SALERNO. Nella mattinata di mercoledì, presso il Palazzo della Provincia di Salerno, si è svolta un’assemblea dei dipendenti provinciali, indetta dalle segreterie provinciali del CSA, della CGIL e della UIL, nonché da una parte dei rappresentanti sindacali eletti dai lavoratori.
L’assemblea è stata convocata per discutere della mancata sottoscrizione del contratto decentrato integrativo nella parte economica, situazione che sta determinando crescente preoccupazione e insoddisfazione tra i lavoratori dell’Ente.
Nel corso del confronto è emerso un forte malcontento legato alla persistente disorganizzazione degli uffici e, in particolare, alle gravi criticità che interessano il personale cantonieristico, spesso costretto a operare in assenza dei necessari dispositivi di protezione individuale, senza autovetture idonee e con una dotazione di divise non adeguata alle mansioni svolte.
È stata inoltre oggetto di ampia discussione l'’imposizione datoriale di utilizzare impropriamente parte delle economie derivanti dall’anno 2025, scelta ritenuta dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali inaccettabile e non coerente con i principi che regolano le corrette relazioni sindacali.
I partecipanti all’assemblea hanno ribadito il profondo disagio rispetto all’attuale stato delle relazioni sindacali e hanno manifestato la chiara volontà di riaprire il confronto con l’Amministrazione, nel pieno rispetto delle regole contrattuali e delle prerogative sindacali.
A margine dell’assemblea, la Segreteria Provinciale del CSA, per voce di Davide Sapere e Loredana Gasparri, ha dichiarato:
"Non è più tollerabile che i lavoratori della Provincia di Salerno continuino a subire scelte unilaterali e una gestione delle risorse che penalizza il salario accessorio e le condizioni di lavoro. Chiediamo con forza la riapertura immediata di un tavolo di confronto serio e rispettoso, finalizzato alla sottoscrizione del contratto decentrato e alla risoluzione delle gravi criticità organizzative e di sicurezza emerse. Il CSA continuerà a sostenere le istanze dei lavoratori, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a loro tutela".