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Salerno, nuovo piano regolatore portuale: Cuccaro incontra associazioni e comitati
Comunicato Stampa
30 gennaio 2026 13:53
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SALERNO. Garantita massima trasparenza nelle procedure e confronto. Nell’immediato si porrà fine al clima di anarchia che regna tra gli operatori. Tre 15 giorni un’altra riunione

Si è svolto questa mattina a Salerno l’incontro tra le associazioni ambientaliste e il presidente dell’Autorità di sistema portuale mar Tirreno centrale Eliseo Cuccaro. All’incontro hanno partecipato Rosa Carafa per  Italia Nostra, Enzo Ragone per il Comitato Giù le mani dalla spiaggia, Salvatore Milione per il Comitato Salute e Vita, l’avvocato Franco Massimo Lanocita, l’ingegnere Felice Bottiglieri l’architetto Gianpaolo Lambiase.

Enzo Ragone ha esposto la forte preoccupazione per la proposta di nuovo Piano regolatore portuale attualmente all’esame dei ministeri competenti, che prevede un allargamento a mare  del molo di Ponente di oltre 200 metri verso Vietri Sul Mare, la cementificazione della vecchia darsena per una superficie che è quasi il doppio di piazza della Libertà. Ragone ha anche evidenziato  i problemi di inquinamento e di traffico per gli abitanti della zona e per la città attualmente provocati dalle attività portuali. 

Il presidente Cuccaro ha  chiesto di scindere i problemi di stretta attualità da quelli del futuro Piano regolatore portuale. Per quanto riguarda i primi sta già incontrando i concessionari per porre fine a quella che ha definito “anarchia degli operatori” e per affrontare le criticità che competono all’Autorità portuale in materia di viabilità e sicurezza.

Sul nuovo Piano regolatore ha premesso che lo ha ereditato, che si è  ancora nella fase iniziale della raccolta degli innumerevoli pareri  richiesti dai ministeri e che non è iniziata la progettazione delle singole opere. L’iter sarà lungo e prevede anche la fase delle osservazioni  e che alla fine dovrà esprimersi il Comitato di gestione di cui fa parte anche un rappresentante del Comune di Salerno. E ha assicurato a Rosa Carafa di Italia Nostra che sotto la sua presidenza non saranno mai assunti provvedimenti per interventi che deturperanno la Costa amalfitana.

Cuccaro ha proposto ai partecipanti all’incontro un percorso virtuoso, nella massima trasparenza, fornendo tutta la documentazione  e coinvolgendo le istituzioni. Nel frattempo ha assicurato  che, insieme, va trovato il giusto equilibrio di compatibilità con l’ambiente circostante e con la città che ospita il porto. 

L’avvocato Franco Massimo Lanocita ha espresso  preoccupazione  per le procedure, perché il nuovo Piano regolatore  andrà in variante al precedente. In particolare preoccupano la colmata di cemento nella vecchia darsena,  che comporterà la scomparsa di molte delle attività esistenti, con conseguente perdita di circa 100 posti di lavoro, e l’ampliamento del molo di ponente. Su quest’ultimo Cuccaro ha detto che si può lavorare per trovare i giusti accorgimenti. Lanocita, infine, ha chiesto chiarezza sugli atti adottati fino ad ora.

L’architetto Lambiase ha ricordato che anche il Mediterraneo è diventato area Seca,  pertanto le autorità competenti devono effettuare i controlli in materia di emissioni di fumi in atmosfera ed imporre agli armatori l’utilizzo di carburanti meno inquinanti all’interno dei porti. Nel porto di Genova è stato già siglato un accordo in tal senso che potrebbe essere applicato anche nei porti campani. 

L’incontro si è concluso con l’assunzione dell’impegno da parte del presidente Cuccaro a verificare tutto il procedimento amministrativo ereditato e a convocare un nuovo incontro tra 15 giorni per evitare che vengano fatte scelte sbagliate.



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