Giudiziaria
LA DECISIONE
LA DECISIONE
Castellabate, il Tar bacchetta il Comune e annulla la sospensione degli interventi
Antonio Vuolo
31 gennaio 2026 10:20
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CASTELLABATE. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione di Salerno, è tornato a pronunciarsi sulla complessa vicenda relativa alle strade private di proprietà del sig. Vincenzo De Simone, già oggetto di articolati giudizi di merito e di ottemperanza, promossi e seguiti dall’avv. Alvaro Tortora. Con la Sentenza del 30 gennaio 2026, il TAR ha richiamato con fermezza il Comune di Castellabate al rispetto del giudicato, annullando il provvedimento con cui l’Amministrazione aveva sospeso l’esecuzione delle prescrizioni impartite dal Commissario ad acta nel giudizio di ottemperanza. Il provvedimento di sospensione aveva impedito l’esecuzione degli interventi di frantumazione e sigillatura dei casseri prefabbricati dell’impianto di illuminazione insistente sul reticolo stradale interessato dal giudicato. Il TAR ha confermato l’obbligo di eseguire tali opere secondo le modalità indicate dal Commissario ad acta, al fine di escludere in via definitiva ogni utilizzo dell’impianto. Con riferimento al Piano Urbanistico Comunale, il TAR non ha annullato le previsioni del PUC adottato il 31 dicembre 2025, ma ha rivolto al Comune un richiamo espresso e vincolante, chiarendo che, in sede di approvazione definitiva, il piano dovrà risultare “perfettamente” conforme alla natura privata delle strade di proprietà del sig. Vincenzo De Simone, così come definitivamente accertata dal giudicato. Come evidenziato dall’avv. Tortora: “il TAR ha così riaffermato un principio fondamentale: la pianificazione urbanistica futura non potrà discostarsi, neppure indirettamente, dall’accertamento definitivo della natura privata delle strade, già sancito con sentenza passata in giudicato”. Di particolare rilievo è il passaggio con cui il Tribunale ha posto a carico del Comune di Castellabate le spese del Commissario ad acta, liquidandole nell’importo indicato nel provvedimento e disponendone il pagamento entro il termine di trenta giorni. Una statuizione che evidenzia come il ricorso allo strumento commissariale, attivato su istanza dell’avv. Tortora, sia stato reso necessario dalla perdurante inerzia dell’Ente e dal mancato tempestivo adeguamento alle decisioni giurisdizionali. Come evidenziato dal legale: “il TAR ha ribadito un principio essenziale: le sentenze vanno eseguite e rispettate, anche nella pianificazione futura. Il rallentamento nell’esecuzione del giudicato ha avuto come unica e diretta conseguenza un aggravio di spese a carico del Comune, reso necessario dalla nomina del Commissario ad acta. Ora l’Amministrazione è chiamata a conformarsi senza ulteriori rinvii”. Conclude l’avv. Alvaro Tortora: “È un richiamo chiaro alla legalità amministrativa. La pianificazione urbanistica non può eludere né rinviare l’esecuzione delle sentenze, ma deve conformarsi ad esse, come già definitivamente accertato dal TAR e confermato dal Consiglio di Stato”.



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