Ambiente
CARABINIERI FORESTALI
CARABINIERI FORESTALI
Campania, stretta su rifiuti e abusivismo: 27 arresti e sanzioni per 3 milioni di euro nel 2025
Comunicato Stampa
02 febbraio 2026 11:39
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CAMPANIA. I numeri confermano la dimensione dell’impegno profuso dai Carabinieri forestali della Campania: 73.275 controlli, 3.480 i reati perseguiti con 1.044 sequestri, 27 arresti e 2.515 illeciti amministrativi contestati, per un importo complessivo notificato di € 2.977.373,88.

Gestioni illecite di rifiuti e roghi tossici

Il controllo specialistico dei Carabinieri forestali nella “Terra dei Fuochi”, attuato nell’ambito di un modello interforze promosso dai Prefetti di Napoli e Caserta incardinato su una Control Room unitaria e a supporto dell’Arma Territoriale, ha riguardato 199 siti con 114 attività e 49 mezzi sequestrati tra officine, carrozzerie, falegnamerie ed opifici tessili privi delle autorizzazioni ambientali e senza alcuna tracciabilità dei rifiuti prodotti. Significativi gli arresti in flagranza differita per combustioni illecite di rifiuti documentate da telecamere, resi possibili dalle modifiche introdotte al codice di procedura penale dal Decreto legge 116/2025, tra cui quello dell’incendiario di Caivano che, in transito in zona "Regi lagni" dava fuoco a un cumulo di rifiuti tessili (circa 25 sacchi) che già giacevano abbandonati sul ciglio della strada. Di rilievo gli arresti in flagranza per trasporto di rifiuti pericolosi, composti da RAEE oppure da scarti di lavorazioni edili quali vernici e solventi, con autoveicoli non iscritti all’albo gestori, e per il recupero abusivo di metalli e parti meccaniche con inquinamento del suolo superficiale. Sempre più sistematica l’azione svolta dai Nuclei Carabinieri Forestali contro gli sversamenti di rifiuti mediante l’impiego di mini telecamere, che ha permesso di scoprire e deferire i responsabili di reiterati abbandoni sui siti risanati dal Commissario Unico per le aree contaminate delle province di Napoli e Caserta con ritiro della patente di guida. In totale: n. 893 le gestioni illecite di rifiuti segnalate con 514 sequestri ed un importo per sanzioni notificato di € 959.748,23.

Lotta all’abusivismo edilizio ed ai disboscamenti

Determinante l’azione di contrasto agli illeciti urbanistici ed alle lottizzazioni abusive segnalate lungo la costa del Parco nazionale del Cilento, con trasformazioni di strutture turistiche in complessi residenziali ovvero in contrasto con il Testo Unico dell’edilizia. La elevata specializzazione dei militari del Reparto Parco ha permesso di scoprire una lottizzazione abusiva per 10.000 mq in Castellabate e per oltre 8.000 mq in Camerota. Un impianto di produzione di calcestruzzo abusivo veniva scoperto dai militari in Sessa Cilento mentre un parcheggio in zona di riserva integrale è stato sequestrato in Castellabate. Estirpazioni di boschi con sbancamenti sono state scoperte in Benevento e Calvanico mentre in Massalubrense sono state sequestrati 5 manufatti con relativo viale d’accesso realizzati dopo l’estirpazione della macchia mediterranea. Numerosi i casi di tagli abusivi di alberi d’alto fusto accertati nei monti Picentini e nel Parco nazionale del Cilento.  Sotto pressione le aree a destinazione agricola interessate da fenomeni di abusivismo, come il fabbricato di 6 appartamenti su suolo agricolo scoperto in Avellino, il parcheggio di circa 5000 mq su area agricola e vincolo archeologico sequestrato in Nocera Inferiore ed il rimessaggio nautico con 37 imbarcazioni su suolo agricolo sequestrato in Qualiano. In totale: n. 527 i reati urbanistico paesaggistici segnalati con 116 sequestri, n. 101 i disboscamenti o danneggiamenti di alberi segnalati con 15 sequestri.

Tutela dei fiumi e del demanio idrico

Rilevante l’azione svolta dai Carabinieri Forestali di Caserta, unitamente alle Capitanerie di porto, coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua a Vetere che ha portato alla demolizione di 60 strutture di pesca abusive lungo la foce del Fiume Volturno. Nel salernitano segnalati numerose occupazioni del demanio idrico come il parcheggio abusivo sul Vallone San Marco in Agropoli, l’officina abusiva sul torrente Lama in Giffoni Valle Piana, l’impianto per la produzione di manufatti in calcestruzzo in Policastro. In più casi sono state accertate manomissioni abusive delle sponde come per il fiume Sele in Eboli ed il fiume Tusciano in Battipaglia. Un capannone industriale veniva sequestrato in Villa Literno con fondazioni finite all’interno dei canali di bonifica. In totale: 39 i reati segnalati nei servizi di polizia fluviale, con 5 sequestri ed un importo notificato di € 60.252,22.

Inquinamento dei corsi d’acqua

Rilevanti alcuni sequestri di attività inquinanti come l’impianto di produzione di prodotti chimici, additivi, materie plastiche nell’area ASI di Caivano, per l’ipotesi di inquinamento ambientale a seguito di approfondite indagini tecniche che permettevano di accertare la presenza di un by-pass con scarico, con parametri fuori norma, nei Regi Lagni. Parimenti importante il sequestro di un impianto di trattamento di rifiuti liquidi in Sparanise, a seguito di complesse indagini che hanno permesso di ricostruire il percorso degli scarichi e documentare l’inquinamento del Rio dei Lanzi. Analogamente rilevante il sequestro dell’impianto di trattamento di compostaggio in Sassinoro (BN) il cui percolato terminava nel torrente Sassinora determinando la moria di 20 quintali di trote di un allevamento. Significativa l’azione dei Nuclei CC Forestali nell’ambito della vasta operazione “Rinascita Sarno”, sviluppata d’intesa con i Carabinieri NOE e diretta dalle Procure di Torre Annunziata, Nocera Inferiore ed Avellino con 131 controlli, di cui 72 non conformi, e 41 sequestri. Continuo l’impegno contro lo sversamento illegale dei reflui zootecnici che costituisce la principale causa d’inquinamento dell’agro aversano per l’elevato carico di nutrienti delle deiezioni prodotte da circa 2500 allevamenti bovini e bufalini. Complessivamente sono stati 35 i controlli effettuati nella provincia di Caserta, con 19 reati segnalati e 3 violazioni amministrative. In totale: 126 le notizie di reato e 54 sanzioni amministrative elevate, per un importo notificato di € 98.911,40.

Incendi Boschivi

L’Arma Forestale è schierata in prima linea nel contrasto agli incendi boschivi, nella repressione dei comportamenti pericolosi e nella fase della prevenzione ed educazione. L’impegno investigativo profuso ha consentito di deferire ben n. 45 presunti incendiari all’Autorità Giudiziaria, con l’applicazione di 5 misure cautelari. Applicate misure cautelari personali ai due presunti autori degli incendi appiccati in Montemiletto e Caposele (AV) entrambi individuati grazie a mini telecamere installate su aree già percorse dal fuoco negli anni precedenti. Ulteriori 2 misure cautelari venivano emesse dal GIP del Tribunale di Napoli per due incendiari che appiccarono in fuoco in Barano d’Ischia per oltre 6 ha sulla Zona Speciale di Protezione dell’Isola d’Ischia. Il GIP del Tribunale di Vallo della Lucania applicava misura cautelare personale per un soggetto ritenuto responsabile di vari incendi appiccati dolosamente in Stella Cilento nello scorso mese di agosto. Continuano i deferimenti per incendio boschivo colposo a seguito dell’accensione di fuochi d’artificio in occasione di celebrazioni locali, come nel caso di San Giovanni a Piro e di Perdifumo. Intensi i controlli dei divieti di abbruciamento e degli obblighi di eliminare e prevenire potenziali rischi d’incendio, con la contestazione di n. 142 illeciti amministrativi per un importo notificato di oltre € 63.929,97. Il dato complessivo annuale, in fase di definizione finale, si attesta su 469 eventi con complessivi 7.232 ha percorsi dal fuoco, numero superiore a quello degli scorsi anni per le prolungate condizioni meteoclimatiche sfavorevoli. Salerno si conferma la provincia più colpita con 248 incendi, seguita da Avellino con 77 e Caserta, con 70 incendi, che invece risulta quella con maggiore superficie bruciata, pari a 2.878 ha. Ben 216 incendi hanno riguardato aree protette, di cui 102 eventi hanno interessato il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e 11 eventi il Parco Nazionale del Vesuvio che hanno interessato un totale di circa 733 ha, tra cui ricordiamo il grande incendio del 8 agosto. Nel delicato settore è fondamentale la sinergia con gli Enti preposti alla prevenzione del rischio e con gli apparati della lotta attiva, vista la recrudescenza di grandi incendi che ha interessato alcune altre regioni d’Italia a causa del riscaldamento climatico.

Bracconaggio

Grazie anche al supporto di molte associazioni ambientaliste rimane sempre intensa l’azione di contrasto al bracconaggio, cattura e detenzione illegali di fauna selvatica. Importante l’arresto di sue soggetti in Terzigno, nel territorio del Parco nazionale del Vesuvio, trovati in possesso di fucile da caccia con matricola abrasa e 300 cartucce ed il deferimento del bracconiere scoperto, di notte, in flagranza di reato all’interno dell’area protetta denominata Oasi delle Soglitelle in Villa Literno. I militari procedevano al sequestro penale del fucile, di 108 cartucce, di 3 esemplari di alzavola illecitamente abbattuti e dei mezzi di caccia vietati (richiami acustici, diffusori, batterie, stampi, torce, carnieri etc.). Il soggetto era già destinatario di un provvedimento di divieto di detenzione di armi emesso dal Prefetto di Napoli. Sistematica l’azione di contrasto all’uso dei richiami illegali con vari sequestri in Marigliano, Barano d’Ischia, Roccarainola, Capaccio Paestum e Giffoni Valle Piana. Da segnalare il sequestro di oltre 110 kg di anguille detenute per il commercio per le festività natalizie da un soggetto di Acerra, unitamente all’occorrente utilizzato per la pesca di frodo, in particolare nr. 2 ombrelloni costituiti da una rete a maglie strette utilizzata proprio per la pesca delle cieche, (stato giovanile della specie Anguilla anguilla) e cosciali da pesca utilizzati per la pesca in fiumi o torrenti. La specie è minacciata d’estinzione ed è inclusa negli elenchi della CITES (Convezione di Washington), tanto da essere classificata nella lista rossa dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). In totale: 116 notizie di reato, con 102 sequestri penali e 127 illeciti amministrativi contestati per un importo notificato di € 15.252,82.

Benessere animale

Numerose le azioni in contrasto al maltrattamento di animali. In Giugliano si segnala il sequestro di 60 pappagalli detenuti in cattive condizioni igienico sanitarie ed assenza di ventilazione, mentre in Marcianise e Parete si segnalano i sequestri di due allevamenti di cani, rispettivamente di 32 e 38 cani di razza, per carenze igienico sanitarie, spazi insufficienti e presenza di deiezioni. Destano preoccupazione alcuni comportamenti, accertati dai militari, arrecanti gravi sofferenze o l’uccisione degli animali, come il morso modificato che bloccava la bocca dei cani impiegati nella raccolta di funghi in Castel Morrone (CE), l’uccisione volontaria di 3 cuccioli investiti da una autovettura in Ottati (SA) oppure il pollo vivo sbranato da due cani, pubblicato sui social, il cui presunto responsabile è stato identificato dai militari del Nucleo di Colliano (SA). In incremento le segnalazioni per liberare, in collaborazione con i servizi veterinari delle ASL, cani in condizioni di detenzione insopportabili o per soccorrere cuccioli abbandonati, con ben 87 reati segnalati, 27 sequestri effettuati e ben 122 illeciti amministrativi contestati.

Sicurezza alimentare

A completamento dell’attività operativa si riportano anche le più significative azioni a tutela del consumatore, svolte nell’anno 2025 unitamente ai servizi sanitari regionali. Si segnalano i 3000 kg di pesce non tracciato sequestrato presso due pescherie in Napoli nei giorni precedenti alle festività natalizie, unitamente ai 55 kg di anguille liberate in natura poiché detenute in assenza della prescritta documentazione. Importanti gli esiti del controllo, svolto in vista delle festività pasquali, presso un impianto di refrigerazione industriale sito in comune di San Marcellino (CE) con il sequestro di nr. 165 carcasse di ovi-caprini macellati, kg. 61,7 kg di lombata bovina sezionata, kg 11 di lombata sottovuoto, in quanto risultati privi di etichettatura e di documentazioni che ne consentissero di risalire alla tracciabilità. Significativo, infine, il sequestro di alimenti scaduti per 1.100 kg presso una ditta dedita alla produzione di prodotti di pasticceria in Ospedaletto d'Alpinolo (AV). In totale: Complessivamente n. 28 i deferimenti e 67 gli illeciti amministrativi contestati per importo notificato di € 288.618,00.



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