Sanità
LA MISSIVA
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Salerno, Fials scrive a Fico: "Sanità privata accreditata in crisi"
Comunicato Stampa
03 febbraio 2026 13:58
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SALERNO. La Fials Salerno ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Campania per richiamare l’attenzione sul ruolo strategico della sanità privata accreditata e sulle criticità strutturali che continuano a penalizzare lavoratrici, lavoratori e cittadini campani.

L’iniziativa nasce dalla necessità di riportare al centro del dibattito politico regionale un comparto che rappresenta una componente essenziale del Sistema Sanitario, ma che da anni subisce scelte di programmazione ritenute inadeguate e non coerenti con il reale volume di attività svolte.

La sanità privata accreditata in Campania, con 58 strutture, quasi 6.000 posti letto e oltre il 32% delle attività di ricovero, garantisce una quota rilevantissima delle prestazioni sanitarie regionali, arrivando in ambito ambulatoriale a coprire, a seconda delle branche, fino all’85% delle prestazioni. Un contributo strutturale che, secondo la Fials Salerno, non trova un adeguato riconoscimento nelle politiche regionali, a partire dalla determinazione dei tetti di spesa.

"Parliamo di oltre 15mila operatori sanitari che ogni giorno assicurano cure, assistenza e servizi essenziali ai cittadini campani", dichiara Carlo Lopopolo, segretario provinciale Fials Salerno. "Continuare a considerare la sanità privata accreditata come un elemento residuale significa ignorare la realtà dei numeri e assumersi una responsabilità politica diretta rispetto all’allungamento delle liste d’attesa, alla mobilità sanitaria passiva e alla progressiva perdita di professionalità dal nostro territorio".

La Fials Salerno richiama inoltre i dati allarmanti sulla mobilità sanitaria passiva, che nel solo 2022 ha comportato per la Campania una perdita di 341 milioni di euro, e sulla fuga dei giovani professionisti sanitari, con il 39% dei ragazzi tra i 18 e i 34 anni costretti a lasciare la Regione per trovare condizioni lavorative più dignitose.

"I tetti di spesa attualmente in vigore sono del tutto scollegati dai reali bisogni di salute della popolazione e dal volume effettivo delle prestazioni erogate", sottolinea Felice Vocca, segretario provinciale della Fials Sanità Privata Accreditata. "Il loro mantenimento produce effetti distorsivi gravissimi: compressione dei servizi, peggioramento delle condizioni di lavoro, incremento della mobilità passiva e riduzione dell’accesso alle cure per i cittadini".

Secondo il sindacato, il tema della sanità privata accreditata non può più essere affrontato con interventi parziali o misure emergenziali, ma richiede un vero cambio di paradigma politico, fondato su un’integrazione reale e strutturata tra sanità pubblica e sanità accreditata.

"Senza una revisione coraggiosa e coerente dei tetti di spesa - conclude Vocca - ogni richiamo all’integrazione del sistema salute resta una dichiarazione di principio priva di effetti concreti".

Alla luce di queste criticità, la Fials Salerno chiede formalmente l’istituzione di un tavolo regionale monotematico sulla sanità privata accreditata, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, per affrontare il riproporzionamento dei tetti di spesa, definire un modello di integrazione funzionale tra pubblico e accreditato, tutelare occupazione e diritti dei lavoratori e migliorare l’accesso alle cure, riducendo la mobilità sanitaria passiva.

"Il tempo delle analisi è finito - conclude Lopopolo - servono scelte politiche chiare e assunzioni di responsabilità nell’interesse della sanità campana, dei lavoratori e dei cittadini".



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