Cronaca
STRADA CHIUSA
STRADA CHIUSA
Vietri sul Mare, caduta massi in località Fuenti sulla SS163 Amalfitana
Comunicato Stampa
06 febbraio 2026 07:40
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VIETRI SUL MARE. In seguito alla caduta di massi sulla sede stradale, nel corso della notte, per il maltempo in atto sul territorio, il Comune di Vietri sul Mare comunica la chiusura della SS 163 Amalfitana in entrambi i sensi di marcia in località Fuenti.

LE REAZIONI - La Fillea CGIL Salerno interviene sulla frana verificatasi nella notte in Costiera Amalfitana, con il cedimento di un costone roccioso tra Vietri sul Mare e Cetara e la conseguente chiusura della strada.

"Siamo di fronte all’ennesima frana – dichiara il segretario generale della Fillea CGIL Salerno, Vito Grieco – e denunciamo ancora una volta una situazione che non è solo di disagio per cittadini e lavoratori, ma di pericolo concreto. Il dissesto idrogeologico è un problema serio che continua a non essere affrontato con la necessaria responsabilità. Si susseguono opere incompiute, interventi tampone e ritardi cronici, mentre il territorio resta esposto e la cittadinanza paga un prezzo altissimo: strade chiuse, danni economici e soprattutto paura".

"Lavorare solo sull’emergenza – prosegue Grieco – produce vantaggi alle clientele politiche che, a turno, guidano amministrazioni locali, regionali e nazionali, ma non mette in sicurezza il territorio. È una logica miope che va spezzata. Lanciamo un grido d’allarme affinché si intervenga in maniera strutturale: l’incuria sta portando a situazioni sempre più pericolose, che possono sfociare in tragedie".

Il segretario della Fillea sottolinea come quella di stanotte sia "una tragedia sfiorata. Se il costone avesse ceduto di giorno, in un orario di punta, oggi potremmo contare i morti. Non possiamo continuare ad aspettare le vittime per piangere lacrime tardive. Allo stesso modo non basta rifugiarsi dietro il cambiamento climatico. È vero che il territorio è stato colpito duramente dalle piogge, ma siamo in inverno e le piogge fanno parte della nostra realtà. La verità è che viviamo in un Paese fragile".

"Le soluzioni – conclude Grieco – vanno trovate a monte: servono manutenzione ordinaria, prevenzione, investimenti seri e continui per rimediare all’abbandono del territorio e, allo stesso tempo, affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. Mettere in sicurezza il suolo significa tutelare vite umane, lavoro e sviluppo. Continuare a rimandare significa esporsi consapevolmente al rischio della prossima tragedia".



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