Cronaca
CONTINUANO LE INDAGINI
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Omicidio ad Arzano, ipotesi choc: vittima uccisa per uno scambio di persona
Redazione
06 febbraio 2026 10:26
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ARZANO. Uno scambio di persona. Vittima di una tragica sequenza di morte provocata dalla somiglianza con un boss. E’ questa l’ipotesi che gli inquirenti hanno formulato all’indomani dell’omicidio di Rosario Coppola. 51 anni, imbianchino e del ferimento di un amico, il 25enne Antonio Persico che di mestiere fa il barbiere.

I killer entrati in azione nella notte tra mercoledì e giovedì in via Sette Re ad Arzano avevano l’indicazione di uccidere il nuovo reggente del clan Amato-Pagano. Un uomo, la cui identità è coperta da riserbo, che evidentemente somiglia a Coppola.

Istanti di morte preceduti, probabilmente, dall’esaltazione di questi assassini che entrano in azione imbottiti di cocaina, esaltati dalla furia omicida, in una logica criminale che insanguina le strade della provincia partenopea.

Coppola e Persico, secondo la ricostruzione, erano in auto per parlare di lavoro. La vittima indossava ancora l a tuta sporca di pittura, mentre Persico gli stava illustrando le attività da avviare per la ristrutturazione del suo locale. Ma all’improvviso sono stati travolti da una pioggia di proiettilii, cinque dei quali hanno colpito a morte il malcapitato imbianchino.

I carabinieri, giunti sul posto, avevano immediatamente evidenziato la matrice camorristica dell’agguato ma le due vittime sembravano assolutamente fuori dal contesto criminale (nonostante un piccolo precedente di oltre vent’anni prima di Coppola). Una convinzione che è andata via via maturando fino all’ipotesi più accreditata, ovvero quella di un tragico scambio di persona.



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