Attualità
DAL 10 FEBBRAIO
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Eboli, riprendono le attività di mediazione culturale presso Ufficio Anagrafe
Comunicato Stampa
06 febbraio 2026 14:59
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EBOLI. Riprendono a partire dal 10 febbraio 2026 le attività di mediazione culturale presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Eboli, nell’ambito del progetto SU.PRE.ME. 2, iniziativa finalizzata a promuovere inclusione, accessibilità ai servizi pubblici e pari diritti per i cittadini di origine straniera.

Il servizio, già attivo dal 15 luglio 2025 e temporaneamente sospeso nel mese di gennaio, prosegue ora con una nuova mediatrice culturale, Sihame Halimi, di lingua araba, che opererà secondo un calendario settimanale concordato con l’amministrazione comunale.

Un elemento di particolare rilievo è che il servizio di mediazione culturale è interamente gratuito per il Comune di Eboli, rappresentando un esempio concreto di utilizzo efficace di risorse progettuali esterne a beneficio diretto dell’ente, dei cittadini e dell’organizzazione dei servizi.

L’attivazione e il consolidamento dell’intervento sono stati sostenuti dal Presidente della III Commissione Consiliare e Capogruppo di Eboli 3.0, Dott. Matteo Balestrieri, che ha promosso una visione della mediazione culturale come strumento strutturale e non emergenziale di supporto alla pubblica amministrazione.

"La mediazione culturale è oggi una leva strategica per migliorare la qualità dei servizi pubblici e renderli realmente accessibili – dichiara il Presidente Balestrieri –. I riscontri positivi che stiamo registrando ci hanno spinto ad estendere progressivamente questo modello anche ad altri ambiti fondamentali, con risultati estremamente incoraggianti. Oltre all'ASL e ad alcune scuole del territorio, l’obiettivo è quello di attivare a breve il servizio anche presso i Centri per l’Impiego, accompagnando le persone in tutti i passaggi chiave della vita amministrativa, sanitaria, educativa e lavorativa".

"Il nostro obiettivo – ha sottolineato il Sindaco Mario Conte – è rendere operativa ed efficace l’inclusione con strumenti concreti. Quando un residente ha difficoltà di comunicazione con gli uffici pubblici si crea un corto circuito e non è semplice offrirgli neppure i servizi basilari. I primi contatti sono essenziali quando ancora non si ha dimestichezza con la lingua italiana. Senza contare le differenze di usi e costumi che possono rendere difficile la convivenza civile. Superare anzi abbattere le barriere tra culture diverse è fondamentale per una migliore qualità della vita di tutti".

Il servizio di mediazione culturale presso l’Ufficio Anagrafe rappresenta un supporto concreto al lavoro degli operatori comunali, migliorando la comunicazione con l’utenza, prevenendo criticità amministrative e rafforzando il rapporto di fiducia tra istituzioni e comunità.

Il Consorzio La Rada, soggetto attuatore del progetto, continuerà a garantire il coordinamento operativo delle attività, confermando l’impegno condiviso con il Comune di Eboli nel promuovere politiche di integrazione efficaci, sostenibili e ad alto impatto sociale. 



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