Giudiziaria
INDAGINE GDF
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Cilento, lavori fantasma per intascare il superbonus: nei guai tre professionisti
Alfonso Stile
12 febbraio 2026 13:49
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CILENTO. Falsa documentazione e lavori mai eseguiti per ottenere crediti fiscali legati al Superbonus 110%: nei guai una società e tre professionisti, indagati per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in concorso, e citati direttamente a giudizio dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania. Coinvolti una 38enne irpina, legale rappresentante della ditta; un 45enne progettista e direttore dei lavori di Agropoli ed un tecnico asseveratore 69enne di Pollica.

Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero certificato falsamente l’esecuzione di interventi di ristrutturazione su immobili di proprietà di due committenti, due sorelle di Castellabate, attestando spese e stati di avanzamento per opere in realtà mai realizzate, consentendo la percezione indebita di crediti d’imposta per oltre 184mila euro, in parte ceduti a terzi e compensati.

Nello specifico, le proprietarie degli immobili (difese dall’avv. Carmine Vitagliano) sostengono di aver stipulato un contratto per accedere agli incentivi fiscali affidando alla società la realizzazione dei lavori e la gestione delle pratiche, ma gli interventi non sarebbero mai stati completati o eseguiti in modo parziale e approssimativo, causando danni patrimoniali e morali.

Tra le contestazioni, mosse dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Agropoli su delega della Procura cilentana, figura anche l’emissione di fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di circa 168mila euro: imputata, alla società, anche la responsabilità amministrativa per non aver adottato modelli organizzativi idonei a prevenire i reati contestati, che sarebbero stati commessi nell’interesse e a vantaggio dell’impresa.



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