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LA NOTA
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Frane nel Salernitano, Cgil e categorie chiedono interventi strutturali e convocazione in Prefettura
Comunicato Stampa
12 febbraio 2026 14:39
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SALERNO. CGIL Salerno, FILT-CGIL, FLAI-CGIL, FP-CGIL e FILLEA-CGIL lanciano l’allarme per la sequenza di frane che, negli ultimi giorni, sta colpendo l’intero territorio provinciale, dalla Costiera al Cilento, mettendo a rischio la sicurezza di cittadini e lavoratori, interrompendo servizi essenziali e creando danni pesanti al tessuto economico.

Le organizzazioni sindacali, nella missiva inviata questa mattina alla Prefettura, alla Regione, all’Anas e alla Provincia, hanno richiamato l’attenzione su due episodi emblematici: la frana lungo la SS163 Amalfitana, arteria vitale per la mobilità della Costiera, e quella registrata sull’asse viario di collegamento tra lo svincolo autostradale di Salerno Centro e il Porto di Salerno, infrastruttura strategica per traffico merci e accessibilità portuale. Ma non si tratta di casi isolati: in queste ore criticità diffuse si stanno registrando anche in diverse aree del Cilento, a conferma di una fragilità strutturale che non può più essere affrontata con risposte tampone.

"Non è accettabile che la sicurezza del territorio dipenda dal caso. In più di una circostanza si è evitata la tragedia per pura fortuna -  denunciano i sindacati-. Quello che sta accadendo dimostra che il dissesto idrogeologico è una criticità sistemica: non basta intervenire dopo gli eventi. Serve prevenzione vera, manutenzione programmata e investimenti continuativi".

Le frane, sottolinea la CGIL, hanno ricadute immediate anche sui servizi pubblici essenziali: ogni emergenza sovraccarica Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Protezione Civile; le interruzioni della viabilità non sono solo un danno economico, ma un rischio diretto per l’incolumità pubblica perché rallentano i soccorsi e compromettono i tempi di intervento di 118 e Vigili del Fuoco.

Per questo CGIL Salerno, FILT, FLAI, FP e FILLEA chiedono: mappatura aggiornata delle aree a rischio, un piano pluriennale di consolidamento dei versanti e messa in sicurezza delle arterie strategiche, interventi ordinari e straordinari sul reticolo idrografico e sulle infrastrutture viarie, e soprattutto un coordinamento stabile tra tutti gli enti competenti.

Nel quadro della prevenzione, il sindacato richiama anche un punto politico preciso: "La sicurezza del territorio è anche qualità e stabilità del lavoro. Servono competenze, organici adeguati, programmazione e investimenti. Superare la logica dell’intervento straordinario significa valorizzare le professionalità che ogni giorno garantiscono tutela, manutenzione e sicurezza".

Le organizzazioni sindacali chiedono infine l’apertura di un confronto istituzionale urgente presso la Prefettura di Salerno per definire un piano organico e pluriennale di prevenzione e messa in sicurezza dell’intero territorio provinciale, con un cronoprogramma chiaro degli interventi già finanziati e di quelli da programmare, e l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio e coordinamento sul rischio idrogeologico e sulla viabilità strategica.



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