NAPOLI. E’ stata una delle icone de cinema e della canzone napoletana. A 87 anni si è spenta Angela Luce, cantante e interprete simbolo della tradizione partenopea. Ha attraversato oltre sessant’anni di teatro, cinema e musica. Raffinata, interprete colta della tradizione partenopea, autrice di testi e protagonista di una stagione culturale che ha intrecciato arte popolare e grande drammaturgia, lavorando con i più grandi maestri del Novecento italiano, da Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini, Mario Martone e Pupi Avati. E’ stata la protagonista di una delle scene iconiche del cinema italiano, con il bacio di Totò al suo decolté nel film “Signori si nasce”. Interprete meravigliosa di “Bammenella”, una canzone di Raffaele Viviani, che ha reso celebre nel mondo. Donna dalla straordinaria ironia, ha ricevuto nel 2023 il Premio San Gennaro World, ideato da Gianni Simioli. In quell’occasione raccontò il suo rapporto con San Gennaro. Per consentire alla cittadinanza di rendere l’ultimo omaggio alla grande artista sarà allestita la Camera Ardente domani, sabato 21 febbraio, dalle 8.45 alle 12.00, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino. I funerali si svolgeranno domani, sabato 21 febbraio, alle ore 12.30 nella Chiesa di San Ferdinando, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in Piazza Trieste e Trento.
Le reazioni
"Esprimo il più sentito cordoglio a nome mio e della Giunta regionale della Campania per la scomparsa di Angela Luce. Una grande artista, capace di esprimere il suo talento in diversi ambiti e registri, dal teatro al cinema alla musica. Con passione ed eleganza ha rappresentato in modo autentico la tradizione partenopea", così il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
“Con la scomparsa di Angela Luce si spegne una delle voci più autentiche e intense di Napoli. Un’interprete capace di unire forza popolare e raffinatezza teatrale. La sua arte ha custodito e rinnovato la tradizione, trasformandola in patrimonio vivo. Oggi perdiamo un’artista straordinaria, ma resta un’eredità culturale che continuerà a parlare alle nuove generazioni”, così l’assessore alla cultura della Regione Campania, Ninni Cutaia.