Cronaca
LA TRAGEDIA
LA TRAGEDIA
Napoli, trapianto fallito al "Monaldi": è morto il bambino di due anni
Redazione
21 febbraio 2026 09:34
Eye
  1294

NAPOLI. È morto alle prime luci di oggi, presso l’ospedale "Monaldi" di Napoli, il bimbo di 2 anni dopo il trapianto al cuore fallito dello scorso 23 dicembre a causa dell’utilizzo di un organo gravemente danneggiato a causa di una sequenza di errori gravissimi durante il trasporto. A dare l’annuncio è stato il legale della famiglia, l’avv. Francesco Petruzzi, dopo che i genitori del piccolo erano stati convocati d’urgenza all’alba, presso la struttura ospedaliera, dopo che il piccolo era andato in arresto cardiaco. In ospedale è giunto anche il cardinale Domenico Battaglia per l'estrema unzione.

"Con profondo dolore l'Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche. La Direzione Strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore" questa la nota diffusa in mattinata dalla Direzione ospedaliera. 

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, scrive su Facebook: "L’Italia intera si stringe nel dolore per la scomparsa del piccolo Domenico, un guerriero che non sarà dimenticato. Alla mamma Patrizia, al papà Antonio e a tutti i suoi cari rivolgo, a nome mio e del Governo, il più sincero abbraccio e il più profondo cordoglio. Sono certa che le autorità competenti faranno piena luce su questa terribile vicenda".

Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico, unitamente a tutta la Giunta regionale, esprime profondo e sentito cordoglio per la scomparsa del piccolo paziente ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli: "L'intera comunità dei cittadini campani si stringe con affetto ai genitori. Vi siamo vicini con commozione in questo momento di immenso dolore".

Intanto, si allarga il fronte dell’inchiesta aperta sulla vicenda. Attualmente a Napoli risultano sei indagati tra medici e paramedici. Ma il numero potrebbe crescere nelle prossime settimane. Nel capoluogo partenopeo sono attesi anche gli atti dell’indagine avviata a Bolzano. L’inchiesta è partita dopo la denuncia presentata da Federconsumatori Napoli. L’ipotesi di reato è responsabilità colposa per morte o lesioni in ambito sanitario, al momento contro ignoti. Non si esclude l’iscrizione nel registro degli indagati anche di sanitari dell’ospedale altoatesino. Al centro delle verifiche c’è la fase di trasporto del cuore espiantato. Secondo quanto emerso, il contenitore sarebbe stato rabboccato con ghiaccio secco. Una scelta che avrebbe provocato il congelamento dell’organo. E il conseguente danneggiamento prima del trapianto.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP