MARZANO APPIO. “Abbiamo depositato una proposta di legge per includere il Comune di Marzano Appio nella Comunità montana Monte Santa Croce, modificando la legge regionale che disciplina le Comunità montane e sanando una esclusione che non rifletteva la realtà territoriale”. Dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della legge, Raffaele Aveta.
“La proposta nasce da una richiesta formale dell’Amministrazione comunale e da un pronunciamento favorevole della stessa Comunità montana. Entrambe - continua Aveta - hanno riconosciuto l’evidente continuità geografica e funzionale del territorio. Si tratta di una scelta di coerenza istituzionale: rafforzare l’esercizio associato delle funzioni, migliorare il coordinamento dei servizi e rendere più efficace l’accesso agli strumenti di sviluppo. È un provvedimento che non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, ma che può produrre benefici concreti per il territorio. Quando le istituzioni sanno recepire le istanze che arrivano dai Comuni, la politica torna a essere uno strumento utile e credibile”.
“Sono felice, da cittadino di Marzano Appio, luogo dove è nato il Borgo Sociale, di aver sottoscritto insieme al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, la proposta di legge per l’inclusione del Comune nella Comunità montana Monte Santa Croce. Marzano Appio è un piccolo paese, ma con un’identità montana chiara, radicata, concreta. Questa inclusione è importante perché favorisce una più coerente organizzazione istituzionale. Significa fortificare la capacità di programmare, accedere a risorse e gestire servizi in modo coordinato. Non è una questione simbolica, ma un intervento che incide sulla qualità delle politiche pubbliche”. Sottolinea il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Consiglio regionale, Luca Trapanese.
“Ringrazio il sindaco Andrea Terranova, il vicesindaco Antonio Angelone e l’assessore Antonio Tedesco per l’impegno. Mi auguro che il Consiglio regionale accolga presto questa proposta di legge, riconoscendo una scelta di buon senso che nasce dai territori”, conclude Trapanese.