Sport
SALITE SULLA GIOSTRA
SALITE SULLA GIOSTRA
Napoli, Renica a StileTv: "Maradona era un mito, ma come uomo ancor di più!"
Carlo Gioia
27 febbraio 2026 13:33
Eye
  143

NAPOLI. A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Alessandro Renica, doppio ex Napoli e Verona: “E’ una fortuna ed un privilegio unico aver segnato alla Juve ai quarti di coppa Uefa, al 119 esimo. Lo stadio era indescrivibile e solo chi c’era può capire, c’era un frastuono che non riuscivamo neanche a parlare in campo. Ma, ci capitava spesso con Maradona, eravamo abituati perchè ci capitava molto di frequente che gli stadi si riempissero e quando succedeva, non riuscivi neanche a comunicare col compagno al tuo fianco, ma quella sera era un inferno, piacevole però.

Il Napoli quest’anno ha l’ottava difesa del campionato di serie A, principalmente a causa degli infortuni che hanno fatto calare le prestazioni della fase difensiva. Lo stesso Buongiorno non ha ancora recuperato dal brutto infortunio alla schiena dello scorso anno. E lo stesso vale anche per altri giocatori, Rrahmani ad esempio è al terzo infortunio muscolare e parliamo di un giocatore che è diventato una colonna portante della difesa, un giocatore insostituibile e averlo a fasi alterne non aiuta anche perchè con Rrahmani in campo si subivano meno gol. Il tema quindi, gira e rigira è legato sempre ai troppi infortuni che ha avuto il Napoli e credo che tutti questi infortuni siano legati ai metodi di allenamento di Conte. Non ho mai assistito ai suoi allenamenti, ma basta ascoltare ciò che dicono i giocatori. De Bruyne ad esempio ha detto che in 10 anni di Manchester non ha mai corso come quanto nei 3 mesi di Napoli. Il tanto lavoro a secco tende a stressare la muscolatura e quindi arrivano gli infortuni. Io ho il patentino da allenatore, ho provato entrambe le metodologie, ma quando lavoravo a secco avevo tanti problemi muscolari. Conte è un grande allenatore perchè ha dimostrato e vinto tanto, come prepara le partite e come le mette giù dal punto di vista tattico è impeccabile, dal punto di vista fisico è un peccato che non cerchi di migliorarsi. Ha avuto problemi anche in Champions e quest’anno è stato clamoroso non aver passato il turno con quelle avversarie abbordabili, per cui credo sia un suo limite.

Le potenzialità del Napoli sono tante, insieme all'Inter ha la rosa più forte della serie A, ma se ti mancano 8 giocatori di quel valore e di quella qualità diventa complicato anche perché parliamo di leader. Alla società Napoli vanno fatti solo i complimenti, non gli si può imputare nulla, a Conte vanno fatti i complimenti per ciò che ha fatto l’anno scorso, ma nel calcio non si vive di rendita, si valuta la stagione e quest’anno tra passaggio del turno di Champions mancato e la lontananza dal primato, diciamo che si poteva fare di più.

Lo scudetto che meritavamo di più è quello che abbiamo perso, ma questo è il calcio. E' fatto di momenti, episodi, situazioni anche perchè la somma di tante piccole cose determina il risultato. Il Milan è stato il nostro avversario per eccellenza, aveva grandi campioni in rosa, ma il calo di fine campionato lo avevamo sempre e lo abbiamo avuto anche nell’anno dello scudetto. A Napoli ho vissuto una favola, ho scoperto una città bellissima con persone fantastiche perchè Napoli ti entra nel cuore, ma ragazzi, ho giocato con Maradona e ancora oggi, mi guardo e mi chiedo: ma con chi ho giocato? Lo guardavo in allenamento e pensavo: ma come fa? Sono davvero fortunato ad averlo vissuto, noi con lui siamo migliorati, tutti. I valori che trasmetteva Diego erano unici: autostima, rispetto, educazione, mai una parola fuori posto, Maradona è davvero un mito, ma come uomo ancora prima".



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP