Sanità
LA PROTESTA
LA PROTESTA
Asl Salerno, posti di lavoro a rischio: Fp Cgil proclama lo stato di agitazione
Comunicato Stampa
05 marzo 2026 10:58
Eye
  221

SALERNO. Sono a rischio i posti di lavoro di centinaia di lavoratori precari dell’ASL Salerno. Si tratta del personale reclutato ai sensi dell’art. 15-octies del D.Lgs. 502/1992, impiegato sia su linee progettuali finanziate con fondi extra aziendali sia su fondi propri dell’azienda per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e la continuità dei servizi. Questi lavoratori si trovano oggi dinanzi alla scadenza dei loro contratti, tra aprile e giugno 2026, senza aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito al loro futuro lavorativo, pur avendo la maggior parte di essi già maturato i requisiti previsti dalla normativa nazionale per l’accesso alle procedure di stabilizzazione. FP CGIL Salerno ha monitorato con attenzione l’evolversi della situazione e, di fronte alla perdurante assenza di risposte concrete da parte dell’azienda, ha ritenuto doveroso intervenire. Per questo motivo ha proclamato lo Stato di Agitazione di tutto il personale precario e ha convocato per martedì 10 marzo 2026, alle ore 10:00, presso la sede centrale dell’ASL in Via Nizza 146 a Salerno, un’assemblea aperta a tutti i lavoratori interessati, iscritti e non iscritti al sindacato, affinché possano essere compiutamente informati sulla situazione e individuare collegialmente le iniziative da assumere. “Siamo di fronte a una situazione che non può essere ulteriormente ignorata. Centinaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi essenziali ai cittadini meritano risposte certe sul loro futuro, non il silenzio. FP CGIL non si sottrarrà alle proprie responsabilità e sarà al fianco di ciascuno di loro fino alla definizione di una soluzione dignitosa”, dichiara Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno. La vicenda è tanto più grave se si considera che gli strumenti normativi per tutelare questi lavoratori sono già disponibili. La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) consente alle aziende del SSN di procedere alla stabilizzazione del personale che abbia maturato almeno 18 mesi di servizio nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2026. La stessa Regione Campania, con nota del 29 gennaio 2026, ha esplicitamente sollecitato le aziende sanitarie regionali ad avviare con immediatezza le relative procedure. Nonostante ciò, l’ASL Salerno non ha ancora dato seguito a tali indirizzi. Ad aggravare ulteriormente il quadro è la Deliberazione aziendale n. 280 del 24 febbraio 2026, con la quale l’ASL ha disposto la proroga solo di alcuni contratti ex art. 15-octies, escludendo il personale impiegato nelle linee progettuali di “Cure Palliative e del Dolore”, “Reti Oncologiche” e “Assistenza Primaria”. Si tratta di lavoratori che, nella maggior parte dei casi, non hanno ancora raggiunto il limite dei 24 mesi assunto come criterio, e che si trovano di fatto esclusi, nonostante le professionalità acquisite e la disponibilità dei finanziamenti progettuali. A ciò si aggiunge una palese violazione delle prerogative sindacali: l’azienda ha adottato atti unilaterali incidenti sui livelli occupazionali senza attivare la prevista informativa e il confronto sindacale ai sensi dell’art. 6, comma 3, lettera L) del CCNL 2022/2024 del Comparto Sanità. Le note formali già trasmesse da FP CGIL in materia di stabilizzazioni non hanno ricevuto alcun riscontro. Va segnalato inoltre, quale ulteriore profilo di inadempienza, che l’azienda non ha ancora avviato le procedure di stabilizzazione neppure per il personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato tramite avviso pubblico, anch’esso in possesso dei 18 mesi di anzianità di servizio previsti dalla norma.

“Privarsi di personale formato e competente, in un momento in cui l’ASL è chiamata ad attivare le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità previsti dal PNRR, significa compromettere la qualità stessa dell’assistenza sanitaria sul territorio. I lavoratori che rappresentiamo hanno diritto a conoscere il proprio destino lavorativo con il necessario anticipo e nel rispetto delle procedure contrattuali. L’adozione di atti unilaterali, in assenza di qualsiasi forma di confronto, costituisce una violazione grave delle relazioni sindacali che non può rimanere senza conseguenze”, affermano Massimiliano Voza, Coordinatore Medici e Dirigenti SSN, e la RSU FP CGIL ASL Salerno. Per tali ragioni, FP CGIL Salerno ha formalmente richiesto al Prefetto di Salerno di convocare il tavolo per il tentativo di raffreddamento e conciliazione, riservandosi di adire le competenti sedi giudiziarie per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori. “Non è accettabile che lavoratori che hanno assicurato la funzionalità dei servizi sanitari nelle fasi più critiche si trovino oggi nell’incertezza, a fronte di una normativa che offre strumenti chiari per procedere alla loro stabilizzazione. Esigiamo risposte immediate”, conclude Antonio Capezzuto.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP