Cronaca
PER OLTRE 2,5 MLN
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Slot illegali ed evasione fiscale: smantellata rete con base campana
Comunicato Stampa
05 marzo 2026 11:13
Eye
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SAPRI. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno tratto in arresto una persona che gestiva, attraverso svariate imprese e servendosi della collaborazione di altri soggetti, sale da gioco dislocate in diverse zone del territorio nazionale dove faceva installare apparecchi da gioco con marchi contraffatti provenienti dalla Germania al fine di trarne un profitto illecito in evasione d’imposta e sottraendosi fraudolentemente al loro pagamento. Le indagini, avviate a seguito dell’osservazione di una sala giochi che continuava a operare, nonostante la revoca della licenza di pubblica sicurezza, hanno permesso di disvelare un ampio sistema di manomissione di apparecchi da intrattenimento e transazioni fraudolente, ramificato su tutto il territorio nazionale. Le investigazioni, condotte dai militari del Gruppo di Imperia sul territorio nazionale, hanno rivelato l’esistenza di un sodalizio capeggiato da un promotore di origine campana, coadiuvato da vari collaboratori, che acquistava dalla Germania macchine da gioco di tipo videolottery (VLT) e amusement with price (AWP) successivamente contraffatte mediante l’apposizione di loghi mendaci dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in violazione degli artt. 473 e 474 c.p., per simularne la regolarità. Gli indagati, in totale otto, al fine di eludere gli eventuali controlli avevano adottato un ingegnoso quanto rapido sistema di spegnimento degli apparecchi da gioco che potevano essere tempestivamente disattivati a distanza mediante un apposito telecomando. In questo modo, all’interno delle sale da gioco restavano accesi e funzionanti solamente i dispositivi regolari collegati alla rete telematica dello Stato, che fungevano da mera facciata in caso di ispezioni o controlli. Nel corso delle attività investigative, al fine di ottenere un riscontro relativamente alla lucrosità dell’attività criminale, presso la barriera di Ventimiglia, al confine di Stato, è stato eseguito un sequestro probatorio, convertito in sequestro preventivo, della somma di 28.000 euro in procinto di essere trasferita all’estero, tramite un corriere palermitano. Oltre agli illeciti citati, le Fiamme Gialle hanno accertato che il dominus dell’organizzazione, al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte, in violazione dell’art. 85 del D.Lgs. n. 173/2024, si avvaleva di una rete di prestanomi ai quali intestava le società operative accumulando debiti erariali non onorati per 2.570.958,44 euro. L’operazione ha portato così all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione d’innocenza, nei confronti dell’organizzatore della frode, alla denuncia di altre sette persone, e al sequestro, con la determinante collaborazione dell’Agenzia delle Dogane dei Monopoli della sede di Imperia e dell’Ufficio Lazio 1, di quattro sale gioco situate una ad Arma di Taggia, in Provincia di Imperia, e altre tre in provincia di Roma, nonché di 51 apparecchi elettronici contraffatti. Inoltre, il G.I.P. presso il Tribunale di Imperia, accogliendo le proposte formulate dall’Autorità Giudiziaria inquirente, ha emesso un decreto di misura cautelare reale preventiva finalizzata alla successiva confisca, per oltre 2,5 milioni di euro. Il provvedimento, eseguito dalle Fiamme Gialle, ha condotto al sequestro di due appartamenti, uno a Napoli, in prossimità del prestigioso quartiere del Vomero, l’altro a Grottaferrata, di un’imbarcazione di lusso detenuta presso il Porto di Sapri (SA) nonché di 22 veicoli con la preziosa collaborazione di altri Reparti del Corpo competenti in ragione della sede delle imprese coinvolte, della residenza degli indagati e del luogo di detenzione dei beni immobili e mobili sequestrati. Il Corpo è chiamato a fornire al “sistema Paese” un solido presidio di legalità finalizzato a prevenire, ricercare e contrastare ogni fenomenologia illecita di natura economico-finanziaria. La priorità operativa è costituita, quindi, dall’individuazione, con la conseguente, sistematica, tempestiva aggressione, sfruttando le potestà normative riconosciute dall’ordinamento nei diversi settori operativi, delle illecite tesaurizzazioni di ricchezza, siano esse il frutto di pratiche fraudolente di evasione fiscale ovvero il provento di attività criminali come nell’odierna attività eseguita.



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