Attualità
Matinella piange la tragica scomparsa di Nicola Carrano
Marilina Letizia
03 maggio 2013 23:37
Eye
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ALBANELLA. Un’intera comunità, questo pomeriggio, si è stretta intorno al dolore che ha colpito la famiglia Carrano: centinaia le persone che, nella piccola chiesa di San Gennaro a Matinella (nella foto), hanno voluto rivolgere l'ultimo saluto a Nicola, il 62enne che ha deciso di farla finita, incapace di condurre una vita da precario dopo aver sempre lavorato per guadagnarsi con sudore per sé e la sua famiglia. "Una vittima del lavoro": è così che lo ha definito il cappellano militare Don Angelo Tabasco, esortando i familiari e gli amici a non sentirsi in colpa per non aver potuto impedire un gesto così cruento e drammatico. Da buon lavoratore e padre di famiglia, Nicola infatti, non accettava la situazione di precariato in cui viveva da circa un anno. Nella lettera che ha lasciato ai suoi cari, ha chiarito infatti che "quando non si ha il lavoro, si perde tutto"; neanche l’amore dei suoi familiari è riuscito a colmare quel suo malessere interiore che, giorno dopo giorno, lo ha privato di ogni slancio vitale, conducendolo nella depressione che lo ha portato poi al suicidio.




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