CAPACCIO PAESTUM. Una mostra commemorativa per ricordare la figura di Giuseppe Sabia ‘il Capaccese’, scultore e pittore originario di Capaccio Paestum. Per volere della nipote, nonchè curatrice dell’allestimento, Veronica Cavaiolo, sono state portate alla luce, per la prima volta, alcune delle opere pittoriche e scultoree, realizzate nell’arco della vita intera dell’artista contemporaneo, venuto a mancare il 4 dicembre 2015. Attraverso di esse, l’intento è quello di mantenere vivo il ricordo di un uomo sempre attivo, brillante e creativo. La mostra prende nome dall’incompletezza di molte opere, che oltre ad essere prive di cornice, sono state sottoposte a variazioni in più occasioni, anche a distanza di anni.
I soggetti, dai diversi formati, sono svariati come anche le tecniche adottate. Giunti all’undicesima edizione l’opera in esposizione quest’anno, rappresenta un soggetto sacro, nella fattispecie “La Madonna del Granato in trono con Bambino e Angelo svettante” (titolo post mortem dell’autore, dato dalla nipote). Un olio su tela 60×50 ritoccato a più riprese, come soleva fare spesso l’autore. Molte delle sue opere scultoree possono essere ammirate anche in seduta stabile in edifici e strutture dove sono state commissionate, come la fontana all’ingresso del Campeggio Fulgor, in località Licinella e quello nel Villaggio Camping dei Pini a Torre di Mare, oppure nella Chiesa Paleocristiana di Paestum, nella fattispecie il basamento della Croce all’altare e il Tabernacolo. Facciamo del nostro ricordo la ‘cornice’ per queste opere. Il vernissage è in programma il 23 marzo alle 17:30 presso la sede centrale della Bcc Capaccio Paestum e Serino, in Via Magna Graecia 345.