Sanità
LA NOTA DI TOMASCO
LA NOTA DI TOMASCO
Salerno, Nursind su personale infermieristico imboscato negli uffici: "Positiva presa posizione Asl"
Comunicato Stampa
13 marzo 2026 09:24
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SALERNO. Nel sistema sanitario locale salernitano c’è un problema che da anni resta sotto gli occhi di tutti ma che, troppo spesso, viene ignorato: professionisti impiegati in mansioni completamente diverse da quelle per cui sono stati assunti. Una situazione che, secondo il sindacato degli infermieri Nursind, non solo mortifica le competenze dei lavoratori ma rischia anche di creare disservizi per i cittadini.

A riaccendere i riflettori sulla vicenda è stata una recente comunicazione interna della direzione del personale dell'Asl Salerno che richiama le strutture sanitarie a rimettere ordine nell’organizzazione del lavoro. Un richiamo che il Nursind Salerno giudica positivo, ma che allo stesso tempo mette in evidenza una questione più profonda: il mancato rispetto, in molti casi, delle indicazioni già date negli anni.

"Accogliamo con favore questa presa di posizione perché finalmente si riconosce un problema che denunciamo da tempo", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. "Ma non possiamo fare finta di niente: se oggi si deve richiamare di nuovo l’attenzione su queste situazioni significa che in troppe strutture le indicazioni ricevute non sono state applicate".

Secondo il sindacato, il fenomeno riguarda diversi servizi dove operatori sanitari continuano a svolgere attività che non corrispondono al proprio profilo professionale. Un meccanismo che, con il passare degli anni, avrebbe creato una sorta di “normalità distorta”.

"Ci sono casi che sembrano usciti da un paradosso", spiega Tomasco. "In alcune realtà troviamo infermieri impegnati in attività di fisioterapia e fisioterapisti che si occupano di procedure amministrative o di acquisti. È come se il sistema si fosse capovolto".

Il Nursind sottolinea che questa organizzazione del lavoro produce conseguenze pesanti: da un lato personale utilizzato in modo improprio, dall’altro reparti che continuano a lavorare con organici insufficienti.

"Il risultato è che c’è chi svolge mansioni diverse da quelle per cui è stato assunto e chi, invece, è costretto a lavorare costantemente sotto pressione per coprire le carenze", afferma Tomasco. "È una disparità di trattamento che non può più essere tollerata".

Per il sindacato, la priorità ora è capire dove il problema persiste e quali responsabilità ci siano. "Chiediamo alla direzione aziendale di proseguire con decisione nell’azione di riorganizzazione", conclude Tomasco. "Ma chiediamo anche trasparenza: è giusto sapere quali strutture non hanno rispettato le indicazioni e quali provvedimenti verranno adottati. Solo così si potrà davvero ristabilire un sistema equo e funzionale".

Il Nursind Salerno annuncia che continuerà a monitorare la situazione, pronto a segnalare nuovi casi qualora emergano ulteriori anomalie nell’utilizzo del personale sanitario.



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