Sanità
LE REAZIONI
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Salerno, "video con sketch di infermieri del Ruggi": aperto accertamento interno
Redazione
13 marzo 2026 15:20
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SALERNO. Pronto Soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno trasformato in un improvvisato set cinematografico dove presunti infermieri e finti malati inscenano sketch dissacranti. Il video è divenuto virale sui social. Sulla vicenda è intervenuta la direzione dell'azienda ospedaliera: "La Direzione del Ruggi, è venuta a conoscenza della diffusione in rete di un video i cui contenuti gettano grave discredito sulla serietà e sull'impegno del personale tutto dell'Azienda. Nello stigmatizzare l'irresponsabilita' degli autori del video e la diffusione dello stesso, comunica di avere attivato un percorso di accertamento degli atteggiamenti riscontrati, anche ai fini disciplinari e si riserva in ogni caso, di valutare ogni azione giudiziaria a tutela dell'immagine aziendale, auspicando infine che anche gli Ordini Professionali cui afferiscono i soggetti, adottino le iniziative del caso."  A commentare è anche la pagina "Nessuno Tocchi Ippocrate": "Ci dicono che accade al Ruggi di Salerno. Non commentiamo, lasciamo a voi questo compito. Speriamo vengano identificati".

LE REAZIONI - La FP CGIL di Salerno, con il segretario generale, Antonio Capezzuto, interviene in merito alla recente diffusione su internet di alcuni video ritraenti dipendenti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona in atteggiamenti assolutamente distonici rispetto ai doveri di diligenza, decoro e solennità che l'esercizio di una funzione pubblica richiede. Il sindacato stigmatizza con estremo rigore tali condotte, avvenute nei locali del Pronto Soccorso, un luogo che, per sua natura, rappresenta la prima linea della sanità pubblica: un reparto nevralgico dove ogni giorno si gestiscono centinaia di accessi e dove il personale opera costantemente sotto una pressione psicologica e operativa enorme, garantendo le cure con rara umanità, abnegazione, passione e professionalità. 

È profondamente ingiusto che, a causa del comportamento di pochi, ne risenta l'immagine dell'intera azienda e di tanti lavoratori e professionisti sanitari che quotidianamente si rimboccano le maniche, operando tra innumerevoli difficoltà, per assicurare i servizi con spirito di partecipazione e dedizione assoluta. 

Il sindacato nel condannare fermamente tali gesti, intende tutelare l'onorabilità di chi lavora con serietà, rappresentando il vero volto dell'ospedale Ruggi d'Aragona. In quest'ottica, ci si attende che l'azienda faccia immediatamente chiarezza su quanto avvenuto, ponendo in essere ogni azione necessaria per salvaguardare il prestigio dell'istituzione e il valore del lavoro di chi, ogni giorno, in un contesto di continua emergenza, pone la cura del cittadino al centro della propria missione professionale. 

Difendere l'onorabilità del Ruggi d'Aragona significa, oggi più che mai, tutelare la dignità di chi opera con integrità e passione, garantendo che il prestigio del nostro servizio sanitario resti preservato da comportamenti individuali che non appartengono alla storia e all'impegno costante dei nostri operatori.

Dopo la diffusione in rete di alcuni video che mostrerebbero dipendenti dell’ospedale di Salerno in atteggiamenti ritenuti inappropriati all’interno del pronto soccorso, la segreteria provinciale del Nursind provinciale interviene pubblicamente chiedendo chiarezza e provvedimenti. Il sindacato guidato da Biagio Tomasco esprime una condanna netta dei comportamenti mostrati nei filmati, sottolineando come simili atteggiamenti siano incompatibili con i doveri di responsabilità, serietà e rispetto che caratterizzano la professione infermieristica, soprattutto in un luogo delicato come il pronto soccorso.

"Condanniamo senza alcuna esitazione quanto appare nei video diffusi in rete - afferma la segreteria territoriale - perché si tratta di comportamenti che non possono essere condivisi e che risultano in contrasto con il senso di responsabilità e con il decoro che una professione così importante richiede".

Il sindacato ricorda come il pronto soccorso rappresenti la prima linea della sanità pubblica, un ambiente in cui medici, infermieri e operatori lavorano quotidianamente sotto pressione e in condizioni spesso difficili per garantire assistenza immediata ai cittadini.

"Dispiace profondamente - spiegano - che episodi singoli possano finire per offuscare il lavoro di tanti professionisti che ogni giorno operano con umanità, dedizione, passione e senso del dovere. La grande maggioranza degli operatori sanitari svolge il proprio lavoro in silenzio, con professionalità e spirito di servizio".

Il Nursind provinciale sottolinea inoltre che l’azienda ospedaliera sta affrontando numerose difficoltà organizzative nel tentativo di migliorare i servizi e garantire ai cittadini l’accesso alle cure. "È ingiusto - continuano - che il comportamento di pochi finisca per gettare un’ombra sull’impegno di centinaia di lavoratori che rappresentano il vero cuore dell’ospedale".

Per questo motivo viene chiesto all’azienda "Ruggi" di intervenire rapidamente per fare piena luce su quanto accaduto e tutelare il prestigio della struttura e la dignità dei professionisti che vi operano. "Auspichiamo che l’azienda affronti la vicenda con la massima attenzione e con gli strumenti necessari per difendere l’onorabilità di chi lavora ogni giorno per la salute pubblica". 

Allo stesso tempo, il Nursind provinciale invita anche l’ordine professionale degli infermieri a esprimersi con fermezza di fronte a comportamenti che rischiano di danneggiare l’immagine dell’intera categoria. "È necessario che le istituzioni professionali intervengano con decisione davanti a episodi come quelli emersi nei video, senza fare sconti a nessuno, per tutelare la credibilità della professione". Pur chiedendo rigore nell’accertare le responsabilità, il sindacato invita infine a non trasformare la vicenda in una gogna pubblica. "Non vogliamo crocifiggere nessuno - fanno sapere dal Nursind provinciale - ma riteniamo indispensabile che quanto accaduto venga esaminato con serietà e rigore, anche per difendere la dignità di chi ogni giorno lavora con l’unico obiettivo di garantire assistenza e tutela della salute dei cittadini".



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