Giudiziaria
RINVIO A GIUDIZIO
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Salerno, truffa da 60 mln con il blockchain: a processo Malandrino e 23 indagati
Alfonso Stile
19 marzo 2026 12:46
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SALERNO. Ancora guai giudiziari per Concordio Malandrino (nella foto), il noto imprenditore cilentano accusato di numerosi reati tributari in varie inchieste, attualmente residente a Dubai in attesa di estradizione. Il gup Brigida Cavasino del Tribunale di Salerno, infatti, lo ha rinviato a giudizio insieme ad altre 23 persone, accusate di aver messo in piedi un'associazione per delinquere dedita all’indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti, riciclaggio, autoriciclaggio ed intestazione fittizia di beni.  

Si tratta della maxi frode da 60 milioni di euro contestata dalla Procura di Salerno, a Malandrino, quale promotore di una struttura organizzata in grado di fornire a numerose imprese, su scala nazionale, la documentazione necessaria per ottenere crediti d’imposta da investimenti nel Mezzogiorno, mediante l’acquisto di software blockchain. In sede di indagini preliminari, scattarono l’arresto in carcere per Malandrino e misure cautelari per altri 7 indagati: Francesco Conte, Antonio De Filippo, Damiano La Torraca, Angelo Raffaele Alfieri, Francesca Finizola, Giuseppe Perruolo e Gaetano Perrone. Due indagati, Gennaro Pisa e Vincenzo Paparo, hanno invece scelto il rito abbreviato e sono stati assolti perché il fatto non sussiste.



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