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A NAPOLI
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Tennis, Wawrinka: "Felice di tornare a Napoli. Voglio prendermi le ultime soddisfazioni. Futuro da allenatore? Vedremo"
Simone Soriano
20 marzo 2026 12:55
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NAPOLI. La Guerri Napoli Tennis Cup si prepara ad accogliere nuovamente Stan Wawrinka. Il campione svizzero è stato il primo ad allenarsi al Tennis Club Napoli, che ospiterà il torneo Challenger 125 dal 22 al 29 marzo. Wawrinka, alla sua ultima stagione da professionista, non nasconde la voglia di provare a togliersi le ultime soddisfazioni di una carriera che lo ha visto spingersi fino alla terza posizione mondiale, nell’era del dominio quasi incontrastabile dei Fab 4: “È il mio ultimo anno, e sto cercando di giocare i tornei che più ho amato durante la mia carriera - ha dichiarato al media day - Ho giocato tante volte in Italia, e a Napoli mi sono trovato molto bene: è il modo migliore per iniziare la stagione sulla terra. Non sono più giovane, sto provando a spingermi fin dove posso. Quest’anno ho mantenuto un buon livello, giocando buone partite contro i top 10, ma ogni volta devo capire fin dove posso arrivare. Gioco a tennis da quando avevo 8 anni, sono stato fortunato a giocare per più di 20 anni. Questo sport mi spinge a migliorare me stesso e a vedere dove posso arrivare. Ci sono sempre dei sogni da raggiungere, devo essere grato di quello che ho ottenuto finora ma sono qua per continuare ancora a spingermi e non avere rimpianti. Spero di essere un’ispirazione per gli altri, sono fortunato ad avere tanto supporto nel mondo e cerco di mostrare la mia passione e la mia voglia di lottare per questo sport. Napoli? La città è fantastica da quello che ho visto, ma quando giochiamo i tornei è difficile godersi quello che c’è fuori dal campo. Il tennis è iniziato come passione per poi diventare lavoro, mi sono goduto il percorso con tanti amici e tante soddisfazioni, e mi ritengo fortunato e felice di aver avuto la possibilità di vivere grandi esperienze”.

Vincitore di tre prove dello Slam, Wawrinka apre ad un futuro nel mondo del tennis, anche se è presto per stabilire se e quando arriverà il momento di intraprendere un’avventura come allenatore: “Ora vorrei passare più tempo a casa, il mio futuro un po’ sarà nel tennis, non so se da coach ma vedremo. Adesso i primi mesi dell’anno prossimo saranno più tranquilli. Come allenatore a breve termine no, ma non si sa mai. Resto un fan del tennis e un appassionato, nell’ultimo periodo Sinner e Alcaraz sono i giocatori che mi piace guardare e che guardo più spesso”. 

Infine, una chiosa sullo status del tennis odierno, e di quanto sia cambiato rispetto a dieci anni fa. Dal dominio dei Fab four si è passati al duopolio Sinner-Alcaraz, in attesa che un terzo “incomodo” possa almeno provare ad inserirsi. Sul tema, Wawrinka non si sbilancia: “Il tennis è cambiato, ma è stata la normale evoluzione. Prima i big 4 erano troppo più forti, ora ce ne sono due. Le condizioni dei tornei sono più livellate e simili tra loro, e il gioco è più veloce. Non so perché non c’è un terzo, semplicemente loro due sono più forti e fanno tutto meglio, a partire dagli allenamenti, ma so che nel futuro qualcuno può arrivare”.

 



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