POZZUOLI. L’incidente è avvenuto nel cantiere per la realizzazione di opere anti bradisismo nel porto di Pozzuoli. Un lavoratore di 39 anni è rimasto ferito gravemente ed altri due in maniera lieve dopo essere stati colpiti da una catena metallica che si è sganciata mentre veniva issata su una delle rampe di accesso al pontone galleggiante anti bradisismo. L’operaio è stato soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale con un’ambulanza e ora è ricoverato in gravi condizioni. La zona è stata sequestrata e interdetta per consentire i rilievi predisposti dalla procura, che ha aperto un’inchiesta, al fine di risalire all’esatta dinamica dell’incidente. Sul posto la Capitaneria di Porto e le forze dell’ordine. L’operaio è in coma dopo essere stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, mentre i due colleghi non sono in pericolo di vita. Il ponte galleggiante avrebbe dovuto essere inaugurato tra due giorni alla presenza del ministro della Protezione civile Musumeci, e con molta probabilità, visto il sequestro disposto dal magistrato dopo l’incidente, non è da escludere che la cerimonia venga rinviata. L’episodio, al di dell’evoluzione del quadro clinico del lavoratore, riaccende i riflettori su una delle emergenze non solo della Campania ma dell’intero Stivale, la scarsa sicurezza nei luoghi di lavoro. 34 gli operai morti in Italia solo nei primi mesi del 2026.