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Napoli, passa la linea del Presidente De Laurentiis: nuova regola per il prossimo calciomercato
Carlo Gioia
26 marzo 2026 13:31
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NAPOLI. Passa la linea del Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. La FIGC ha approvato importanti modifiche al Titolo VI delle NOIF, le norme che regolano i controlli economico-finanziari sui club di Serie A, B e C. L’obiettivo è maggiore flessibilità nel calciomercato senza rinunciare alla sostenibilità. Il nuovo parametro del Costo del Lavoro Allargato (CLA) rapporta i ricavi rettificati ai costi della prima squadra (stipendi, ammortamenti cartellini e commissioni agenti). Superato il limite (80% quest’anno, 70% dal prossimo), scatta il regime di saldo zero: si può comprare solo compensando con cessioni o riduzioni di ingaggi.

A gennaio 2026 questo meccanismo ha bloccato il mercato di Napoli e Pisa, nonostante il club partenopeo disponesse di solide riserve di liquidità (174 milioni al 30 giugno 2025) e un buon indice di debito netto. Il Pisa ha sbloccato con un aumento di capitale, mentre il Napoli ha dovuto operare a “saldo zero”. Dal mercato estivo 2026 i club potranno utilizzare le riserve di utili (se distribuibili secondo le norme civili) per coprire eventuali eccedenze di costo. Queste riserve dovranno essere contabilizzate nelle situazioni patrimoniali intermedie (31 marzo o 30 settembre), con una delibera dell’assemblea soci che ne impone un vincolo di indisponibilità fino a verifica del rispetto dei parametri federali.

Una volta dimostrata la copertura, la Commissione federale revoca le restrizioni e il mercato torna libero.

Restano confermate anche le altre forme di copertura già previste:

- Versamenti soci in conto aumento di capitale

- Aumenti di capitale in denaro

- Finanziamenti postergati infruttiferi

- Cessioni pro soluto di crediti da calciomercato o diritti tv

Le nuove regole rafforzano il monitoraggio attraverso bilanci intermedi, ma evitano paradossi che penalizzavano società patrimonialmente solide. La modifica è frutto delle richieste del Napoli e della Lega Serie A dopo il mercato di gennaio. Non è stata unanime (Milan contrario, Juventus-Inter-Roma astenute), ma la FIGC ha preferito intervenire in modo strutturale per il futuro.

Con questa riforma i club virtuosi avranno più margini di manovra per gestire momenti di squilibrio, senza dover ricorrere per forza ad aumenti di capitale o cessioni forzate. Il “caso Napoli” non dovrebbe ripetersi.



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