MONDRAGONE. Un controllo del territorio si è trasformato in un inseguimento e in una doppia denuncia nella tarda serata di ieri 25 marzo 2026 a Mondragone, dove i Carabinieri del locale Reparto Territoriale hanno deferito in stato di libertà un giovane di 18 anni e la madre, ritenuta responsabile di aver tentato di coprirne la fuga con una falsa denuncia.
I militari, impegnati in un servizio perlustrativo, stavano pattugliando via Castel Volturno quando hanno notato transitare ad elevata velocità una Fiat Panda bianca. Insospettiti dalla condotta di guida, i Carabinieri hanno intimato l’alt.
Il conducente, tuttavia, non si è fermato, accelerando improvvisamente e imboccando le strade limitrofe nel tentativo di sottrarsi al controllo. È così scattato l’inseguimento, con i militari che hanno richiesto l’ausilio di un secondo equipaggio per intercettare, in sicurezza, il veicolo in fuga.
Poco dopo, la vettura è stata nuovamente individuata da un’altra pattuglia dell’Arma che è riuscita a riconoscere in modo inequivocabile il conducente, identificato in un 18enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. Nonostante un nuovo invito a fermarsi, il giovane è riuscito con una manovra repentina a far perdere le proprie tracce, proseguendo la fuga.
Gli accertamenti avviati dai militari dell’Arma hanno però consentito di ricostruire rapidamente l’accaduto. Nel tentativo di evitare conseguenze per il figlio, la madre del giovane si è presentata successivamente presso la Stazione Carabinieri di Mondragone, denunciando il presunto furto della stessa Fiat Panda.
Le verifiche effettuate dai Carabinieri hanno però permesso di accertare che la denuncia era falsa e che era stata presentata con l’intento di giustificare la fuga del figlio e sottrarlo alle responsabilità derivanti dall’episodio.
Al termine degli accertamenti, il 18enne è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, mentre la madre, una 40enne, è stata deferita per simulazione di reato in concorso.
Dell’intera vicenda è stata subito informata l’Autorità Giudiziaria, mentre le indagini sono state curate dalla Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale Carabinieri di Mondragone.