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FONDAZIONE SUPER SUD
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Capaccio Paestum, esperti a confronto per la rinascita delle Aree Interne
Comunicato Stampa
30 marzo 2026 12:23
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CAPACCIO PAESTUM. “Innovazioni possibili per lo sviluppo delle aree interne”, l’evento promosso dalla Fondazione Super Sud presso il NEXT – Ex Tabacchificio di Paestum, ha rappresentato un momento strategico per discutere come le aree interne della Campania possano diventare protagoniste di uno sviluppo sostenibile, innovativo e integrato. La giornata ha riunito istituzioni, università, imprese e comunità locali, con l’obiettivo di promuovere progetti concreti che valorizzino identità dei territori, biodiversità, cultura e giovani, creando opportunità di crescita condivisa e duratura. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Super Sud Giovanni D’Avenia, del Sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino, dell'assessore regionale Vincenzo Maraio e del Consigliere provinciale Elio Guadagno.

“Le aree interne non sono periferie, ma territori con una propria identità e caratteristiche uniche – ha dichiarato Giovanni D’Avenia – Puntare sulla diversità, sulla cultura e sui giovani significa costruire le basi di uno sviluppo duraturo e condiviso”. La giornata è proseguita con tavoli tematici su innovazione tecnologica, sociale, economica e ambientale, coordinati da esperti. La Professoressa Genoveffa Tortora ha guidato il confronto sull’innovazione tecnologica, con focus su digitalizzazione, infrastrutture intelligenti, telemedicina e smart working, mentre il Professore Gianpaolo Basile ha coordinato l’innovazione sociale, affrontando welfare di comunità e partecipazione civica. L’innovazione economica, con l’analisi di filiere produttive, turismo sostenibile e attrazione di investimenti, è stata condotta dal Professore Salvatore Farace, e Giovanni Moccia ha guidato il dibattito su innovazione ambientale e transizione ecologica, con attenzione a comunità energetiche, risorse naturali e resilienza territoriale. Tra i relatori e partecipanti ai tavoli sono intervenuti anche il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Salerno Emmanuel Ruggiero, il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Cono Federico e il Direttore della BCC Capaccio Paestum e Serino.

L’Assessore regionale Vincenzo Maraio ha sottolineato come investire sulle aree interne significhi collegarle al litorale e valorizzare attrattori culturali e naturali, costruendo un’offerta turistica integrata e competitiva in grado di generare opportunità per le comunità locali. Claudia Pecoraro, Assessora all’Ambiente della Regione Campania, ha evidenziato che parlare di aree interne significa sviluppare progetti sostenibili, compatibili con la biodiversità e le caratteristiche dei territori, in cui economia verde, smart economy e resilienza delle infrastrutture diventano strumenti concreti di crescita e qualità della vita. Il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, ha ribadito l’importanza di coinvolgere i giovani nello sviluppo dei territori, affinché le competenze acquisite possano tradursi in innovazione concreta e opportunità occupazionali.

Raffaele Sibilio ha evidenziato come lo sviluppo delle aree interne richieda cooperazione tra territori, istituzioni e operatori economici, sottolineando che valorizzare la diversità dei territori significa trasformarla in una forza competitiva e sostenibile. Corrado Matera, Presidente della Commissione Bilancio in Consiglio regionale, ha ricordato le criticità ancora presenti: sanità, trasporti e istruzione, pur rappresentando punti di forza teorici a livello nazionale, restano punti deboli nella pratica a causa di carenze di organico, collegamenti insufficienti e rischi di accorpamento scolastico. Nonostante ciò, le aree interne possiedono un patrimonio culturale, naturalistico e gastronomico che può diventare un motore di sviluppo se sostenuto da strategie condivise e infrastrutture adeguate.

Nel pomeriggio la restituzione dei lavori dei tavoli ha aperto la sessione plenaria tecnico-istituzionale, con confronto diretto con i rappresentanti delle aree SNAI: Girolamo Auricchio per il Cilento Interno  e Giovanni Caggiano per il Sele Tanagro. La plenaria è proseguita con interventi tecnici e scientifici di Carmelo Petraglia, Amedeo Lepore e Antonio Visconti, e con la partecipazione del Presidente dell’Intergruppo parlamentare Alessandro Caramiello, moderata dai giornalisti Barbara Landi e Ernesto Pappalardo. Caramiello ha dichiarato: “Sostenere le aree interne significa costruire opportunità concrete per i cittadini e valorizzare le identità locali. È fondamentale che le politiche pubbliche siano integrate e che le esperienze di successo, come quella di Paestum, possano diventare modello per altre regioni”. A chiudere la giornata, Giovanni D’Avenia ha rilanciato la visione strategica della Fondazione: “Paestum deve diventare un modello replicabile per tutte le aree interne della Campania. Valorizzando la loro identità, coinvolgendo i giovani e creando reti tra comunità e istituzioni, possiamo trasformare territori marginali in centri di innovazione, cultura e sviluppo sostenibile. Tutti gli spunti emersi oggi saranno raccolti e inclusi in un documento finale che sarà inviato a tutte le istituzioni e ai Presidenti delle aree SNAI, per consolidare un percorso condiviso e tradurre le riflessioni in azioni concrete”.



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