Economia
IL RICONOSCIMENTO
IL RICONOSCIMENTO
Vietri sul Mare, la Scuola di ceramica protagonista al Mimit
Comunicato Stampa
30 marzo 2026 15:33
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VIETRI SUL MARE. Si è conclusa con un doppio appuntamento istituzionale tra Roma e Viterbo la seconda edizione della Scuola di ceramica vietrese, il progetto formativo d’eccellenza sostenuto dalla Regione Campania, promosso dalla CNA Salerno grazie al protocollo d’intesa tra il Comune di Vietri sul Mare, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con il coordinamento di Sviluppo Campania. Nella prestigiosa Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è tenuto il convegno “Tutela dell’identità e formazione per le imprese ceramiche”, occasione che ha visto la presentazione delle opere dei 15 allievi della Scuola di Ceramica Vietrese, la consegna degli attestati finali e la presentazione del catalogo “Innovazione della tradizione”, realizzato da Stratego Edizioni – Gruppo Stratego. Il volume si configura come una vera e propria narrazione corale del progetto: raccoglie le opere dei giovani ceramisti, affiancate da contributi istituzionali, riflessioni sul valore della tradizione artigiana e approfondimenti sul percorso formativo. L’iniziativa ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un passaggio strategico verso il riconoscimento dell’IGP “no food” della ceramica di Vietri sul Mare, indicata come modello nazionale capace di coniugare formazione, impresa e tutela dell’identità territoriale.

“La ceramica vietrese rappresenta un patrimonio di assoluto valore, tra le testimonianze più preziose di un’Italia che eccelle per qualità – ha sottolineato il Capo di Gabinetto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy Federico Eichberg – I giovani allievi di questa Scuola rappresentano il futuro, capace di dare nuova linfa alla tradizione e perpetrare un modello che esalta e valorizza le specificità di un’arte che nasce dalle botteghe e deve guardare ai mercati internazionali”. “Una giornata storica per Vietri sul Mare e per tutta la nostra tradizione ceramica - ha dichiarato il sindaco vietrese Giovanni De Simone - abbiamo avuto conferma di un traguardo straordinario: saremo tra i primi territori in Italia a ottenere il marchio IGP no food. Vietri farà da apripista per la tutela e la valorizzazione delle eccellenze artigianali italiane. Un risultato che premia anni di impegno e la visione di una comunità che crede nelle proprie radici”. Un riconoscimento condiviso con tutti i partner istituzionali e formativi coinvolti nel progetto, dalla Regione Campania, a Sviluppo Campania con la responsabile del progetto Teresa Zannelli, alla CNA Salerno, fino all’Accademia di Belle Arti di Napoli.

“Questi ragazzi rappresentano a tutti gli effetti il nuovo artigianato – ha sottolineato Nello Antonio Valentino, docente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – la Scuola di Ceramica Vietrese è un percorso che fonde sapere artigiano, creatività e innovazione e rappresenta un modello vincente per alimentare il valore della tradizione”. “Un progetto fondamentale per tramandare la tradizione e innovarla grazie alla creatività dei giovani – queste le parole di Lucio Ronca, presidente onorario della CNA Salerno e ideatore della Scuola di ceramica vietrese – siamo felici dei risultati raggiunti e della capacità di fare rete che si è creata tra artigiani, istituzioni e associazioni”. “Un sogno che diventa realtà, grazie al contributo e alla fattiva collaborazione di tutti i partner della filiera territoriale – ha sottolineato Simona Paolillo, direttrice CNA Salerno - Gli incontri istituzionali al Mimit e al Museo della Tuscia hanno rappresentato la sintesi di un percorso nato da esigenze concrete delle imprese. La sfida è quella di rendere la Scuola un presidio permanente e di realizzare l’IGP no food “Ceramica Vietri”.

Da Roma a Viterbo, la Scuola di Ceramica Vietrese ha fatto tappa anche al Museo della Ceramica della Tuscia, gestito da Fondazione Carivit, consolidando la rete associativa di CNA, grazie al coinvolgimento di CNA Roma e CNA Viterbo-Civitavecchia. Il museo viterbese ospiterà le opere dei giovani ceramisti vietresi nelle prossime settimane. “Un’iniziativa di grande valore, che restituisce un percorso formativo di qualità e profondamente autentico – ha dichiarato la direttrice scientifica, Silvia Valentini - Ospitare questa mostra è per noi un privilegio: si crea un dialogo e una contaminazione affascinante tra i linguaggi emozionali della ceramica vietrese e quelli della tradizione del nostro territorio, dando vita a un connubio creativo di grande intensità”.

“Questo è un progetto molto costruttivo – ha aggiunto Daniela Lai, presidente dell’Unione Cna artistico e tradizionale Lazio – e accomuna Vietri e Viterbo, due città di antica tradizione ceramica. Anche da noi abbiamo fatto un percorso analogo, allo scopo di favorire una continuità nel campo della ceramica e preservare la tradizione. I ragazzi che hanno frequentato il corso e che oggi stanno esponendo al Museo della ceramica della Tuscia sono altamente formati e possono aspirare a fare impresa”. Il percorso formativo, affidato per questa edizione a MCG Consulting e articolato tra attività didattiche e stage nelle botteghe, ha coinvolto 15 giovani NEET campani tra i 18 e i 34 anni, accompagnati da docenti qualificati come Rosaria Iazzetta, Nello Antonio Valentino, Pierfrancesco Solimene, Josef Esposito e Rita Passarelli, oltre ai formatori per le competenze trasversali Alfonso Esposito e Sabrina Ferrara.

I quindici allievi hanno completato mesi di formazione intensiva, sotto la supervisione del maestro Antonio Solimene, alternando lezioni accademiche e attività pratica nelle botteghe artigiane di Vietri sul Mare: Antica Ceramica Avallone, Benvenuto Apicella Ceramica Il Vasaio vietrese, Ceramica Antonio D’Acunto, Ceramica Margherita, Ceramica Mario D’Acunto, Ceramica Pinto, Ceramiche Max Massimo D’Acunto, Franco Raimondi Ceramica L’archetto, La Bottega dei Ricordi.



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