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Napoli, minacce contro il procuratore Gratteri: "Ti sparo in faccia"
Redazione
31 marzo 2026 16:48
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NAPOLI. "Gratteri, ti sparo in faccia". È la minaccia pronunciata dal boss della camorra, il 58enne Vitale Troncone, ritenuto dagli inquirenti capo del clan di Fuorigrotta, nei confronti del procuratore di Napoli, Nicola Gratteri. La frase è stata intercettata in carcere nel maggio 2025, mentre Troncone stava osservando il magistrato in televisione. A seguito delle minacce, è stato disposto nei confronti del detenuto l’isolamento e il trasferimento in un istituto di massima sicurezza, con l’applicazione del regime di carcere duro al 41-bis. Troncone, già condannato per il racket dei gadget del Napoli, era scampato quattro anni fa a un agguato, tanto da guadagnarsi l’appellativo di "immortale" o "il boss che visse due volte". L’episodio rappresenta un ulteriore atto di sfida nei confronti della magistratura e dello Stato. Intanto, Gratteri, sotto scorta da tempo, ha firmato nelle scorse ore un’altra importante operazione con un blitz contro il clan dei Casalesi.

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha inteso esprimere vicinanza e solidarietà al Procuratore Gratteri: "A nome mio e della Giunta Regionale della Campania esprimo massima vicinanza e solidarietà al Procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri per le minacce ricevute. Si tratta di un episodio che desta preoccupazione e va condannato con fermezza. Siamo al fianco del Procuratore di Napoli e di tutti i magistrati che ogni giorno contrastano la criminalità organizzata. A loro va il nostro sostegno e il nostro ringraziamento".



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