Cultura
TRE LINEE D'INTERVENTO
TRE LINEE D'INTERVENTO
'Cultura Cresce', incentivi per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno
Comunicato Stampa
02 aprile 2026 10:40
Eye
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Grande opportunità finanziaria per tutte le imprese del settore turistico e culturale. Attivo da pochi mesi, il bando “Cultura Cresce” mette a disposizione risorse dedicate alle micro, piccole e medie imprese che operano nelle filiere culturali e creative del Mezzogiorno d’Italia: dalla Campania alla Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Con copertura sino all’80% del progetto richiesto a finanziamento, con contributo a fondo perduto sino al 40%, per un importo massimo pari a 2,5 milioni di euro per singolo intervento.

L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare le realtà già attive, dall’altro accompagnare la nascita di nuove iniziative, anche di natura sociale e non profit. Promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, la misura è finanziata dal Fondo Imprese Culturali e Creative 2021–2027 e prevede una dotazione di oltre 150 milioni di euro.

Sono previste tre linee di intervento. La prima è rivolta alle imprese che operano nel settore da almeno cinque anni e che intendono consolidare o sviluppare la propria attività. La seconda è dedicata alle imprese costituite da meno di cinque anni e alle persone fisiche che vogliono avviare una nuova impresa culturale o creativa. La terza riguarda imprese sociali, enti del terzo settore, associazioni e fondazioni, costituite da almeno due anni, che svolgono attività economica nell’ambito della filiera culturale e creativa.

Alcuni esempi di progetti e attività finanziabili basati sui settori ammessi sono: recupero e valorizzazione di beni culturali, ovvero, progetti che prevedono l'uso di tecnologie innovative per rendere fruibili aree archeologiche, monumenti o siti storici; servizi per la creatività e l'arte, ovvero avvio di atelier artistici, studi di design o laboratori di restauro che integrino competenze artigianali e nuove tecnologie; progetti in editoria e media, ovvero , digitalizzazione di archivi storici, creazione di piattaforme di e-publishing o produzione di contenuti multimediali e audiovisivi legati all'identità locale; progetti di spettacolo e performance, ovvero, organizzazione di rassegne teatrali stabili, festival musicali o scuole di danza che prevedano l'assunzione di personale e l'acquisto di attrezzature tecniche; progetti di turismo culturale, ovvero, sviluppo di itinerari esperienziali supportati da realtà aumentata o app interattive per la guida dei visitatori nei centri storici; progetti di innnovazione tecnologica applicata alla cultura ovvero progetti che utilizzano l'Intelligenza Artificiale per la gestione dei flussi turistici o per la conservazione predittiva. 

Tra i criteri di ammissibilità dei progetti afferenti la misura Cultura Cresce vi è l’applicazione della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), politica territoriale finalizzata ad accrescere la qualità dei servizi ai cittadini e delle opportunità economiche nei territori interni a rischio marginalizzazione, al fine di valorizzare i territori sotto il profilo idrogeologico, paesaggistico e dell’identità culturale, rivitalizzando il tessuto economico, rigenerando i luoghi e promuovendo l’inclusione sociale. 

Tra le tipologie di iniziative che consentono di soddisfare il criterio dell’impatto sociale della proposta progettuale applicata tra i comuni rientranti nelle aree interne 2021-2027 vi sono: attività che prevedono la rifunzionalizzazione di edifici del patrimonio storico anche solo parzialmente in disuso, iniziative/attività che prevedono la creazione/riqualificazione di ambiti territoriali ad alta valenza paesaggistica (es. intervento nel centro storico).

Il COMITEC Comitato Nazionale e Tecnico per l’Autoimpiego, al fine di incentivare forme di autoimpiego ed autoimprenditorialità e favorire lo sviluppo della filiera turistico-culturale dei territori, mette a disposizione di ogni singolo cittadino la possibilità di usufruire di una valutazione di prefattibilità completamente gratuita per l’accesso ai fondi. Spiega il dott. P. Angelo Cicalese, Presidente COMITEC: “Si tratta di un finanziamento agevolato mirato ed utile per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, in un settore strategico e sinora con poche risorse stanziate all’attivo. Grazie a questo incentivo, invece, si offre un’ampia copertura finanziaria, con scarsa concorrenza nella presentazione di progetti che necessitano di alte competenze professionali. Insomma una grandissima opportunità di sviluppo per tutti gli operatori del settore”.

Per tutti coloro che intendono richiedere la possibilità di valutazione dei requisiti per l’accesso alla misura di finanziamento di Stato, a titolo completamente gratuito, offerto dal COMITEC, non c’è che da inviare una mail al comitatotecnicoautoimpiego@gmail.com o inviare richiesta whatsapp al numero 3286761429.



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