Ambiente
“RICORSO NON CAMBIA REALTÀ”
“RICORSO NON CAMBIA REALTÀ”
Salerno, Associazione Salute e Vita: “Chiusura Fonderie Pisano resta un punto fermo”
Comunicato Stampa
03 aprile 2026 09:59
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SALERNO. Nota stampa dell’Associazione Salute e Vita, a firma del presidente Lorenzo Forte: “Le Fonderie Pisano oggi sono ferme per una ragione chiara: il mancato rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale da parte della Regione Campania. Un atto che certifica l’impossibilià di proseguire l’attivià nel rispetto delle normative ambientali e sanitarie. Il ricorso non modifica questo dato. Non esistono le condizioni per una riapertura, neppure temporanea. Un’eventuale sospensiva rappresenterebbe un passo indietro grave e inaccettabile sul piano della tutela della salute pubblica e dell’ambiente. A rafforzare ulteriormente questo quadro c’è la recente pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso Fonderie Pisano. Una decisione che ha riconosciuto le criticità ambientali e le carenze nella tutela dei cittadini esposti all’inquinamento, portando la vicenda oltre il livello locale e dentro il perimetro dei diritti fondamentali.

Per queste ragioni siamo fiduciosi che il tribunale amministrativo riconoscerà l’evidenza: la chiusura delle Fonderie Pisano è un atto dovuto, necessario. Allo stesso tempo è indispensabile che i lavoratori e le lavoratrici non vengano lasciati soli. Non sono loro a dover pagare il prezzo di anni di scelte e responsabilità che appartengono ad altri. Serve un percorso serio di tutela, accompagnamento e riconversione. Accogliamo con favore le posizioni espresse dalle istituzioni regionali della Campania, del presidente Roberto Fico e dell’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro, che hanno ribadito la vicinanza ai lavoratori. Ora serve coerenza: alle parole devono seguire atti concreti, in un quadro condiviso che coinvolga anche il Comune di Salerno. L’Associazione Salute e Vita continuerà a essere al fianco dei lavoratori affinché questa fase di cambiamento non lasci indietro nessuno. È il momento di chiudere definitivamente una pagina. Industrializzazione sì, ma solo se compatibile con la salute, l’ambiente e la dignità del lavoro. Le Fonderie Pisano devono restare chiuse. Per il bene del territorio. Per la salute pubblica. Per un futuro industriale finalmente sostenibile”. 



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