CAPACCIO PAESTUM. Peculato e spaccio di droga: prosciolto da ogni accusa un dipendente comunale di Capaccio Paestum. Ad archiviare l'indagine il gip del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, su richiesta del pm inquirente Carlo Rinaldi.
I fatti risalgono all’agosto del 2023: il 47enne, in qualità di responsabile della sezione distaccata dell'ufficio anagrafe, fu accusato di aver sottratto somme di denaro versate dai cittadini per il rilascio delle carte d’identità, per un importo tra i 30mila e 40mila euro. Contestualmente, furono elevate a suo carico anche accuse legate alla detenzione ai fini di spaccio di cocaina, che avrebbe ceduto a terzi mai identificati.
Contestazioni gravi per un dipendente pubblico, che però non hanno trovato alcun riscontro probatorio, nonostante la proroga d’indagine di 6 mesi ottenuta dalla Procura salernitana ed una serie di perquisizioni personali e domiciliari, effettuate all’epoca dai carabinieri, tutte con esito negativo.
Il dipendente pubblico, difeso dall'avv. Ciro Vicidomini, si è sempre professato innocente e totalmente estraneo ai fatti contestati: nel corso delle indagini preliminari, fu trasferito e spostato ad altra mansione dall'ente civico.