Giudiziaria
IN CASSAZIONE
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Pozzuoli, morte di tre turisti nella Solfatara: condanna definitiva a 5 anni per imputato
Redazione
03 aprile 2026 16:01
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POZZUOLI. Ci ha messo nove anni la giustizia a fare il suo corso. La Cassazione ha reso definitiva la condanna a cinque anni di carcere per Giorgio Angarano, 79 anni, l’ultimo imputato nel processo per la tragedia della Solfatara. Il 12 settembre del 2017 morirono i coniugi turisti veneziani Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e uno dei loro due figli Lorenzo. In visita al vulcano dei campi flegrei, le tre vittime vennero inghiottite, uno dopo l’altra, da una voragine apertasi sotto i loro piedi e poi soffocati dall’esalazione dei gas presenti nel sottosuolo. Fu il figlio più piccolo della famiglia Carrer l’unico a salvarsi. La corte di Cassazione ha quindi rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Angarano, legale rappresentante della società ‘Vulcano Solfatara srl’, annullando la sentenza della Corte d’Appello di Napoli per quanto riguarda la revoca della confisca dell’area, rinviando per un nuovo giudizio sul punto. Nel processo di primo grado, conclusosi il 28 gennaio del 2021, erano stati assolti gli altri 5 imputati, tutti soci della srl. Decisione poi ribadita nel secondo grado di giudizio. Quel 12 settembre di 9 anni fa, i coniugi Carrer, residenti nel comune veneto di Meolo e in vacanza a Napoli, nel tentativo di afferrare il figlio Lorenzo di 11 anni caduto in una buca scivolarono a loro volta venendo uccisi dall’anidride carbonica presente nel sottosuolo del vulcano. Il figlio di sette anni, che non si era spostato dal punto dove si trovava, è stato l’unico a salvarsi, provando a chiedere aiuto a una troupe televisiva che si trovava nelle vicinanze.



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