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LA NOTA DEI SINDACATI
LA NOTA DEI SINDACATI
Salerno, Trasporto pubblico locale: sciopero di quattro ore e presidio per il 17 aprile
Comunicato Stampa
09 aprile 2026 14:03
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SALERNO. Le scriventi Organizzazioni Sindacali CGIL, Filt-Cgil, CISL, Fit-Cisl, UIIL e Uil Trasporti della provincia di Salerno, premesso che nei giorni di Pasqua e Pasquetta si sono verificati gravi episodi di aggressione ai danni di lavoratrici e lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, impegnati nello svolgimento del proprio servizio, nella fattispecie, un lavoratore, in data 06 u.s., a seguito all’aggressione fisica, ha riportato un trauma clinico con prognosi di 7 giorni. 

Tali episodi si inseriscono in un quadro ormai strutturale e allarmante di violenze, minacce e danneggiamenti che colpiscono il personale viaggiante e di esercizio,  in data 13 marzo 2026 è stata formalmente richiesta alla Prefettura di Salerno la riattivazione del tavolo tecnico sulla sicurezza, già istituito negli anni precedenti, con la partecipazione delle aziende del settore e delle forze dell’ordine, a tale richiesta non è seguita alcuna convocazione, nonostante la gravità dei fatti e l’urgenza di adottare misure concrete e immediate. 

Considerato che la sicurezza sul lavoro costituisce un diritto costituzionalmente garantito (artt. 32 e 41 Cost.) e un obbligo inderogabile per il datore di lavoro ai sensi del D.lgs. 81/2008, la tutela dell’incolumità dei lavoratori del TPL rientra tra le condizioni essenziali per l’erogazione del servizio pubblico, come richiamato dalla Legge 146/1990, che all’art. 2, comma 2, definisce i servizi di trasporto come “servizi pubblici essenziali” la cui continuità deve essere garantita nel rispetto della sicurezza degli addetti e dell’utenza, la stessa Legge 146/1990, come modificata dalla Legge 83/2000, riconosce la possibilità di proclamare lo sciopero quando siano in gioco condizioni di sicurezza compromesse, prevedendo all’art. 2, comma 7, che le prestazioni indispensabili non possono essere pretese “in condizioni che mettano a rischio la sicurezza dei lavoratori”, la Commissione di 

Garanzia, in più delibere, ha ribadito che la sicurezza degli operatori costituisce presupposto imprescindibile per l’erogazione del servizio e che, in caso di rischio grave e attuale, le OO.SS. possono adottare iniziative di astensione dal lavoro finalizzate alla tutela dell’incolumità; 

Ritenuto che la situazione attuale rappresenta un grave pregiudizio per la salute e la sicurezza dei lavoratori del TPL della provincia di Salerno, l’assenza di un confronto istituzionale e di misure concrete di prevenzione e deterrenza espone il personale a rischi inaccettabili, il ripetersi di aggressioni, spesso con conseguenze fisiche e psicologiche rilevanti, testimonia una emergenza non più tollerabile, che ha già prodotto troppe vittime nel mondo del lavoro e che non può essere ulteriormente ignorata. 

Per le motivazioni sopra esposte, le scriventi Segreterie di Salerno ai sensi della Legge 146/1990 e della Legge 83/2000, nonché nel rispetto delle procedure previste dalla regolamentazione del settore TPL, PROCLAMANO  4 ore di sciopero del personale del Trasporto Pubblico Locale della provincia di Salerno, con manifestazione e presidio davanti alla Prefettura di Salerno, nella giornata del 17 aprile 2026, dalle ore 09.00 alle ore 13.00. 

Lo sciopero è indetto per tutelare la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori, oggi gravemente compromesse, sollecitare l’immediata riapertura del tavolo tecnico sulla sicurezza con Prefettura, aziende e forze dell’ordine, richiedere l’adozione di misure urgenti e dissuasive, quali: incremento dei controlli, sistemi di videosorveglianza efficaci, presidi di sicurezza a bordo, formazione specifica, protocolli di intervento rapido, campagne di sensibilizzazione, riaffermare che nessun servizio pubblico può essere garantito sacrificando la vita o la salute dei lavoratori. 

Le scriventi OO.SS. ritengono che la tutela della sicurezza non sia una rivendicazione categoriale, ma un principio universale che riguarda l’intera collettività.  Ogni aggressione a un lavoratore del TPL è un’aggressione al servizio pubblico stesso.  Ogni ritardo nell’intervenire aumenta il rischio di nuove tragedie. Si resta in attesa di un immediato riscontro da parte della Prefettura e delle istituzioni competenti, affinché si possa finalmente avviare un percorso serio e condiviso per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure. 



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