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RICHIESTA CHIARIMENTI
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Campania, avviso “Sostegno al lavoro autonomo”: Celano (Fi) interroga Fico
Comunicato Stampa
14 aprile 2026 14:53
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NAPOLI. Il sottoscritto Cons. Regionale, Roberto Celano, ai sensi dell’art. 124 del Regolamento interno del Consiglio regionale, rivolge formale interrogazione per la quale richiede risposta scritta nei termini di legge, sulla materia emarginata in oggetto.

Premesso che:

– con D.D. n. 1165/2024 è stato approvato l’Avviso pubblico “Sostegno al lavoro autonomo”, a valere sul PR Campania FSE+ 2021/2027, finalizzato alla promozione dell’autoimprenditorialità;

– con Decreto Dirigenziale n. 228 del 10 aprile 2025 la Regione Campania ha approvato gli elenchi dei soggetti ammessi, ammessi con riserva e non ammessi al percorso di accompagnamento alla creazione d’impresa;

– tra i soggetti inseriti negli elenchi risultano n. 62 partecipanti qualificati come “ammessi con riserva”;

Considerato che:

– ai suddetti soggetti è stata riconosciuta la possibilità di regolarizzare la propria posizione, mediante integrazione documentale (tra cui la DID – Dichiarazione di Immediata Disponibilità), successivamente effettivamente trasmessa nei termini previsti;

– nonostante ciò, i medesimi soggetti:

sono stati coinvolti nelle fasi iniziali del procedimento, mediante convocazioni presso i Centri per l’Impiego; 

sono stati inseriti nel percorso di accompagnamento e affiancati da tutor; 

– tuttavia, Sviluppo Campania S.p.A. non ha proceduto all’abilitazione degli stessi alla piattaforma informatica, impedendo loro di:

caricare il piano di impresa e i preventivi di spesa nella finestra prevista tra il 20 e il 30 giugno 2025; 

completare l’invio definitivo della domanda; 

accedere alle successive fasi di valutazione e, in alcuni casi, essere convocati per i colloqui; 

– tale circostanza è stata successivamente confermata dalla stessa Sviluppo Campania S.p.A., che ha chiarito come i soggetti “ammessi con riserva” non siano stati abilitati alla piattaforma, determinando una esclusione di fatto dalla procedura, in assenza di un formale provvedimento di esclusione;

Rilevato che:

si è determinata una evidente contraddizione procedurale, in quanto i soggetti:

1. sono stati formalmente ammessi (seppur con riserva); 

2. sono stati coinvolti nelle attività di accompagnamento; 

3. ma sono stati impediti nella fase decisiva di accesso al finanziamento; 

la mancata abilitazione non risulta accompagnata da una esplicita previsione dell’Avviso pubblico, né da un atto formale che definisse le modalità di gestione degli “ammessi con riserva” nella fase di presentazione della domanda;

Evidenziato che:

la descritta situazione ha determinato una condizione fortemente penalizzante per i soggetti interessati, i quali:

non hanno potuto avviare le attività imprenditoriali, non essendo possibile sostenere investimenti senza accesso alla fase di presentazione e ammissione al finanziamento; 

sono rimasti vincolati al percorso amministrativo, senza poterlo completare; 

risultavano, nel contempo, tenuti al rispetto degli obblighi connessi allo status di partecipanti alla misura, con conseguenti limitazioni nella possibilità di accedere ad opportunità lavorative alternative; 

tale assetto ha determinato una situazione di prolungata sospensione operativa ed economica, nella quale i soggetti coinvolti:

non potevano avviare l’attività; 

non potevano stabilizzarsi lavorativamente; 

non potevano uscire dal percorso senza pregiudicare la propria posizione nel bando; 

ne deriva un quadro di grave incertezza e assenza di tutele, in evidente contrasto con le finalità delle politiche attive del lavoro e di sostegno all’autoimprenditorialità;

Ritenuto che:

la vicenda descritta possa configurare:

una disparità di trattamento rispetto agli altri soggetti ammessi; 

una possibile violazione del principio di partecipazione procedimentale; 

una lesione del legittimo affidamento dei partecipanti; 

una carenza di istruttoria e coordinamento nella gestione delle posizioni regolarizzate; 

Tutto ciò premesso, atteso e considerato,

Si interroga

La Giunta regionale al fine di sapere

1 Quali siano le motivazioni amministrative e tecniche per cui i soggetti “ammessi con riserva”, pur avendo regolarizzato la propria posizione, non siano stati abilitati alla piattaforma informatica per la presentazione della domanda;

2 Se la mancata abilitazione degli stessi fosse prevista da disposizioni dell’Avviso o da atti successivi, ovvero se si sia trattato di una scelta gestionale non formalizzata;

3 Quanti siano complessivamente i soggetti interessati da tale situazione e quale sia il loro stato attuale nell’ambito della procedura;

4 Se sia stata effettuata una verifica puntuale delle posizioni dei soggetti che avrebbero regolarizzato la causa di riserva;

5 Se la Regione Campania intenda attivare strumenti di autotutela amministrativa, prevedendo:

la riapertura dei termini per i soggetti esclusi di fatto;

oppure 

modalità straordinarie di recupero della procedura; 

6 Se la Regione non ritenga che tale situazione abbia determinato un pregiudizio concreto alla creazione di nuove iniziative imprenditoriali, compromettendo le finalità del programma;

7 Se la Regione intenda valutare l’adozione di misure compensative o correttive, anche in considerazione del danno economico e professionale subito dai soggetti coinvolti.



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