Giudiziaria
L'ORDINANZA
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Salerno, Fonderie Pisano: Tar rigetta ricorso dell'azienda contro lo stop dell'attività
Alfonso Stile
15 aprile 2026 16:29
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SALERNO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sezione di Salerno, ha respinto la richiesta cautelare presentata dalle Fonderie Pisano contro i provvedimenti regionali che hanno portato allo stop dell’attività industriale. L’azienda aveva impugnato il decreto della Regione Campania che, lo scorso marzo, aveva bocciato il progetto di adeguamento agli standard ambientali europei, dichiarando anche la decadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Nel ricorso, la società chiedeva la sospensione urgente di questi atti per poter continuare a operare. Il TAR, però, ha rigettato la domanda cautelare. In estrema sintesi secondo i giudici, nel bilanciamento degli interessi in gioco - da una parte quello economico e produttivo dell’azienda, dall’altra la tutela della salute pubblica - deve prevalere la protezione dei cittadini. Richiamata anche una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che impone alle autorità di adottare misure efficaci contro l’esposizione prolungata agli agenti inquinanti.

Per questo motivo, il tribunale ha ritenuto legittima la linea prudenziale delle istituzioni. Con il rigetto della sospensiva, restano quindi efficaci i provvedimenti regionali: l’impianto non può riprendere l’attività in attesa del giudizio di merito. Un'ordinanza, quella del TAR, che rimarca però un punto importante: la priorità del rispetto della salute pubblica. Stamane, proprio davanti alla sede del Tar, gli operai avevano tenuto un presidio in attesa della decisione (nella foto).

LA NOTA DELLA REGIONE - La Regione Campania prende atto della decisione del TAR di respingere il ricorso presentato dalle Fonderie Pisano, confermando la piena validità del provvedimento di chiusura. Si tratta di un passaggio fondamentale nella difesa della salute delle cittadine e dei cittadini e nella tutela dell’ambiente, in linea con i principi sanciti anche dal Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

"Oggi affermiamo con forza un principio non negoziabile: la salute pubblica viene prima di ogni interesse economico", dichiara l’Assessora Claudia Pecoraro. "È una decisione che segna un punto di svolta storico e restituisce fiducia alle comunità che per anni hanno chiesto ascolto, giustizia e rispetto".

"La Regione Campania dimostra di saper esercitare fino in fondo il proprio ruolo istituzionale", afferma il Presidente Roberto Fico. "Siamo intervenuti sulla base di valutazioni tecniche rigorose nel rispetto delle indicazioni della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Lavoriamo per uno sviluppo che sia sostenibile, giusto e compatibile con la vita delle persone".

La Regione ribadisce la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici delle Fonderie, garantendo un percorso condiviso di tutela e ricollocamento. Resta inoltre aperta al confronto con la proprietà per eventuali progetti industriali innovativi e green, pienamente rispettosi dell’ambiente e della salute.



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