CAPACCIO PAESTUM. Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota stampa diffusa dall'imprenditore Antonio Scariati (nella foto), giù consigliere comunale di Capaccio Paestum.
"Negli ultimi tempi ho sentito il bisogno di fermarmi a riflettere con maggiore profondità su ciò che sta accadendo nella nostra Capaccio Paestum. Non una riflessione frettolosa o dettata dall’emotività del momento, ma un pensiero più ampio, da cittadino prima ancora che da qualsiasi altra etichetta. A prescindere dai colori, dalle bandiere e dalle appartenenze politiche, credo che oggi più che mai sia necessario cambiare approccio. Troppo spesso il dibattito si è ridotto a una contrapposizione sterile, a uno scontro continuo che non produce risultati concreti ma, al contrario, allontana le persone. E questo è sotto gli occhi di tutti.
Gli ultimi accadimenti hanno inciso profondamente sul rapporto tra cittadini e politica. Si percepisce chiaramente una crescente distanza, una sfiducia diffusa che si traduce in un dato che dovrebbe far riflettere tutti: sempre meno persone partecipano, sempre meno persone si sentono coinvolte, un segnale sociale e culturale che non possiamo permetterci di ignorare.
Quando una comunità smette di partecipare, perde una parte della propria identità. E quando la politica non riesce più a rappresentare, ascoltare e coinvolgere, significa che qualcosa si è rotto. È proprio da qui che bisogna ripartire. Serve un’inversione di rotta, vera, concreta, visibile. Non bastano le parole o le dichiarazioni di principio: serve un cambio di passo nel modo di intendere e vivere l’impegno amministrativo. Bisogna tornare tra la gente, nei quartieri, nelle frazioni, nei luoghi in cui ogni giorno si vivono le difficoltà ma anche le potenzialità del nostro territorio.
Capaccio Paestum ha bisogno di ritrovare una visione comune. Non una visione di parte, ma una direzione condivisa che metta al centro lo sviluppo equilibrato della città, la tutela del territorio, i servizi, le opportunità per i giovani e la qualità della vita per tutti. Questo significa lavorare insieme, anche partendo da posizioni diverse, ma con un obiettivo comune: il bene della comunità.
In questo percorso, un ruolo decisivo lo gioca la squadra amministrativa. Senza nulla togliere a chi oggi ricopre questi incarichi, che con grande impegno e specchiata serietà prova ad amministrare, credo sia giusto aprire una riflessione seria sulla necessità di avere una giunta sempre più radicata nel territorio. Percepisco che il popolo vuole persone che vivono quotidianamente la città, che conoscono davvero le dinamiche locali, che hanno piena consapevolezza delle criticità ma anche delle opportunità, che sappiano toccare con mano i problemi.
Chi conosce il territorio sa dove intervenire, sa distinguere le priorità, sa ascoltare con maggiore attenzione e rispondere con maggiore efficacia, riuscendo così ad essere di miglior supporto al sindaco. Non si tratta di escludere, ma di valorizzare competenze e conoscenze che nascono dall’esperienza diretta, dal rapporto quotidiano con la comunità.
Dobbiamo recuperare il senso di prossimità tra istituzioni e cittadini. Ridurre le distanze, favorire il dialogo, creare occasioni reali di confronto. Solo così si può ricostruire quel clima di fiducia che oggi appare compromesso. Non è il tempo delle divisioni ideologiche, ma quello della responsabilità condivisa. Non è il tempo delle polemiche fini a sé stesse, ma delle soluzioni. Non è il tempo di chiudersi nelle proprie posizioni, ma di aprirsi a un lavoro comune. Capaccio Paestum merita una politica più vicina, più concreta, più capace di ascoltare e di agire. Merita una comunità che torni a sentirsi parte attiva, protagonista del proprio futuro. Auspico che tutti gli amici che oggi ricoprono il ruolo di amministratori possano riflettere e trovare il giusto passo per rendere possibile un domani più prospero per il nostro territorio".