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18 APRILE
18 APRILE
Giornata Scuola Medica Salernitana, 'Dal bullismo alla devianza giovanile' tema della 37^ edizione
Comunicato Stampa
16 aprile 2026 18:04
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SALERNO. “Dal bullismo alla devianza giovanile”, questo il titolo e anche il tema della XXXVII Giornata organizzato dall’Università Popolare della Nuova “Scuola Medica Salernitana” che si terrà sabato 18 aprile a partire dalle 10:00 presso il Salone di rappresentanza della Camera di Commercio della Provincia di Salerno, sita in Via Roma, 29. Stante i tanti, troppi casi di devianza giovanile, che si sono registrati nel corso dell’ultimo anno e nei primi mesi del nuovo corso che hanno riempito le pagine di Cronaca “nera” sia dei TG che dei giornali. L’Edizione n. 37 di quest’anno, è dedicata alla “Legalità”. Ricco e autorevole il parterre, di invitati, relatori e moderatori. Solo per citarne alcuni, dopo i saluti istituzionali del padrone di casa, il dott. Andrea Prete (ndr. Presidente della Camera di Commercio di Salerno, prenderà la parola il Magnifico Rettore UNIPOSMS (Università Popolare Nuova Scuola Medica Salernitana) dott. Pio Vicinanza. Dopo i saluti delle Autorità, la scaletta vede gli interventi: della Dirigente Scolastica professoressa Elisabetta Barone, del Presidente la Sezione GIP presso il Tribunale di Torre Annunziata Dottoressa Maria Concetta Criscuolo, del Dirigente Superiore in quiescenza della Polizia di Stato Dott. Claudio De Salvo, del Comandante la Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, Tenente Colonnello Giuseppe Peluso ed altre illustri Autorità. I lavori di cui sopra, saranno moderati: dal Dott. Errico, già Questore delle Province di Matera, Sassari e Salerno (2016-2018) e dal coordinatore dell’evento Dott. Giuseppe Carabetta. Evento clou della giornata, alle 12:30 con la cerimonia di assegnazione del Premio Internazionale della Scuola Medica Salernitana, per la “Legalità”, che quest’anno vedrà premiato come poliziotto, il Dott. Pasquale Errico già Questore di Sassari, Matera e Salerno per la lotta senza quartiere portata avanti nel corso della sua brillante carriera nei confronti dei deprecabili fenomeni del bullismo e del cyber bullismo. Ma chi è l’ex Questore Pasquale Errico? E’ presto detto è stato Questore di Matera, Sassari e Salerno (2016-2018). Prima ancora ha diretto tutta una serie di Commissariati di Pubblica Sicurezza. Solo per citarne alcuni: Scampia, Secondigliano, Ponticelli, Portici-Ercolano e poi Dirigente del Commissariato di Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria. In pensione dal 2018, dopo la carriera di poliziotto super sprint ha collezionato importanti incarichi, che nel rinverdire la sua già florida bacheca di palmares ne hanno esaltato le doti e le sue capacità di alto Dirigente della Polizia di Stato: è stato Commissario Parlamentare Antimafia cioè “consulente” della Commissione Parlamentare di inchiesta del fenomeno delle Mafie e sulle altre organizzazioni criminali anche straniere della scorsa Legislatura; ha ricevuto l’incarico dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, come Responsabile del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la riqualificazione del Centro Storico della Città di Napoli. Sig. Questore, oltre a fare da moderatore alla tavola rotonda, si sente di dare qualche perla di saggezza ai giovani? “In verità, il messaggio lo dovrebbero dare i loro insegnanti e i loro genitori. Ai ragazzi dico che “il rispetto delle regole, è il rispetto della persona!” E’ un messaggio che vale in ogni momento, in ogni luogo e in ogni tempo. Perché il cyber bullismo, è la violazione delle regole di convivenza sociale tra ragazzi e anche la violazione della libertà di una persona! Ne consegue che i ragazzi che praticano il bullismo o il cyber bullismo non solo violano le regole, ma penetrano nel mondo di un’altra persona violando in maniera “violenta” l’intimità di una persona; tra le manifestazioni più importanti di cyber bullismo figura il prendere in giro una persona per l’aspetto fisico o mettendo in giro determinate voci sulle tendenze di quella persona; ciò equivale a penetrare con violenza la sfera personale, psicologica, psichica di un soggetto; tant’è, che alcuni di questi ragazzi bullizzati, hanno tentato il suicidio e qualcuno è anche morto. La Giornata di Legalità promossa dall’UNIPOSMS, s’è resa necessaria per via dei tanti, troppi casi di devianza giovanile, di  cui sempre più di frequente si sente parlare ai TG e sui giornali. A scopo didattico il Questore Errico col suo dettagliato racconto riporterà la memoria dei presenti a quel tragico 31 marzo 2023 quando a  Napoli in piazza Municipio fu ucciso per futili motivi a colpi di pistola Giogiò 24 anni, all’anagrafe Giovanbattista Cutolo, promettente promessa all’ultimo anno del Conservatorio San Pietro Majella, dove studiava corno e pianoforte; la sera del 31agosto 2023, con la fidanzata aveva parcheggiato lo scooter davanti a una pizzeria in Piazza Municipio, quando scoppiò una lite per futili motivi (per il parcheggio del motorino), con un altro ragazzo, appartenente a famiglia malavitose se ricordo bene, - chiosa il Dirigente della Polizia di Stato - per cui quest’ultimo sentendosì vilipeso dal richiamo di Giogiò, andò a casa, prese una pistola e tornò in piazza dove era accaduta la lite (piazza Municipio) ed esplose a bruciapelo tre colpi di pistola all’indirizzo di Giogiò, che stramazzò a terra morto. Ma non è tutto! Di recente, l’ennesimo brutale episodio di devianza giovanile, questa volta consumato ai danni di Giacomo Bongiorni 47 anni, in una piazza del centro di Massa, alle 1:20 di sabato notte 11 aprile, ucciso con crudeltà inaudita davanti al figlio di 11 anni, la compagna Sara, con cui stava per convolare a nozze e al cognato, da una baby gang di 5 ragazzi composta da 5 ragazzi (2 rumeni e 3 italiani, alcuni dei quali minorenni), reo d’aver rimproverato i cinque perché lanciavano bottiglie contro la vetrina di un negozio. L’uomo è stato attinto da pugni in pieno volto e finito a calci mentre disteso esanime a terra. Questo - afferma con voce sommessa ma ferma il massimo Dirigente PS - è un classico caso di devianza giovanile! Avendo diretto i Commissariati di Scampia, Ponticelli e altri dell’interland napoletano, Le potrei raccontare decine di casi analoghi! Nel corso della mia carriera, ho visto ragazzi “spacciare” a 13-14 anni. La Criminalità organizzata si serve, soprattutto di ragazzi, che non hanno l’imputabilità, che non sono imputabili penalmente! Quindi, fino a 14 anni meno un giorno, non sono imputabili! Da 14 anni in avanti, sono imputabili quindi vanno sotto il giudizio del Tribunale dei Minori. Per cui, questi ragazzi sono “serbatoi” per la criminalità organizzata che li usa  nei territori devastati dalla Criminalità organizzata, come Scampia, Secondigliano, Ponticelli, ecc.  Una minoranza giovanile di cui la Criminalità organizzata approfitta per via della “non imputabilità” dei ragazzi inferiori ai 14 anni, che impiega sia come spacciatori di droga e addirittura come “killer” Ne consegue che la carriera del Questore Errico oltre a costituire un fulgido esempio di “poliziotto” per i tutori della Legge rappresenta un monito per le giovani leve a non deviare dalla corretta strada per imboccare quella della devianza giovanile. Il Premio Internazionale che gli verrà consegnato sabato 18 aprile p.v., rappresenta il giusto riconoscimento a una brillante carriera da “tutore” della Legge.



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