CASERTA. Leggenda è un termine spesso abusato. Per Oscar Daniel Bezerra Schmidt è invece perfettamente pertinente. Lui, il mitico shooter brasiliano del parquet che ha giocato 8 anni a Caserta nelle stagioni dell’argentino Maradona a Napoli. Per tanti anni detentore del record mondiale di punti (49737) prima di essere superato da LeBron James. Oscar, scomparso poche ore fa a 68 anni in Brasile per un tumore al cervello combattuto duramente ma mai completamente sconfitto.
Anello di congiunzione formidabile delle due epoche della palla a spicchi, quella senza e con il tiro da 3 punti. Lui specialista straordinario. Fu una rivoluzione quando nell’87, quasi 40 anni fa, ad Indianapolis il suo Brasile superò la nazionale americana di David Robinson nella finale dei Giochi Panamericani: 120-115 lo score, più di 1/3 dei punti li fece lui, 46 per la precisione. Fu uno smacco per gli statunitensi che hanno sempre demolito le altre selezioni. Uno smacco al punto tale che non furono più previsti in Team Usa giocatori universitari ma dal 92 solo professionisti del calibro di Magic Johnson, Michael Jordan, Larry Bird. E Oscar, rientrato nella Hall of Fame americana, l’Nba non la prese in considerazione anche quando venne scelto nell’84 dai New Jersey Nets proprio mentre era a Caserta diretto da Boscia Tanjevic che lo individuò dopo averlo apprezzato da coach avversario del Bosna in una finale intercontinentale contro la sua Sirio di San Paolo vincente in quella sfida.
“C’è un camion che piange e segna” lo raccontò così il tecnico balcanico al presidente Giovanni Maggiò. E con i bianconeri degli scugnizzi Nando Gentile ed Enzino Esposito vinse una coppa Italia nell’88 ma non lo scudetto che arrivò l’anno successivo (1991) al suo addio alla Campania che mai ha perdonato. Celebre la finale di Coppa Coppe nell’89 di quella Juvecaserta che contese il titolo al Real Madrid di Drazen Petrovic. Epici i racconti delle sue gesta da parte di Mimmo Mingione nelle sue telecronache ben documentate. Un retaggio che non va smarrito. Che gli sia lieve la terra. Nel suo ricordo la pallacanestro sarà divulgata nel modo più autentico, ovvero nel modo migliore.