NAPOLI. Era impegnato nella ristrutturazione di una gioielleria di via dei Mille, a Napoli, Ciro Mennella, il 45enne operaio che è caduto da uno scaletto ed ha perso la vita, questa mattina. Sul posto l'intervento del personale medico, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare, con i sanitari che hanno potuto soltanto constatare il decesso di Mennella, con poi l'arrivo della Polizia per i rilievi della Scientifica e del procuratore aggiunto Antonio Ricci per l'avvio dell'inchiesta da parte della Procura di Napoli per appurare cosa sia accaduto all'interno del cantiere per la riqualificazione del negozio nel quartiere di Chiaia. Non si esclude che il lavoratore possa avere avuto un malore prima della caduta. Nel frattempo l'area è stata transennata per permettere alle forze dell'ordine di procedere a tutti gli accertamenti. Su luogo della tragedia la presenza dei familiari del 45enne, originario di San Gennaro Vesuviano, distrutti da un dolore straziante, e dei suoi colleghi di lavoro.
LE REAZIONI. "Ancora un decesso, ancora una morte di un lavoratore che non ritorna a casa dai propri affetti. Nel pieno centro della città, nel salotto buono di via dei Mille. Cosa è successo in questo caso? Un lavoro eseguito con l'ansia di doverlo fare presto e subito? Quali dotazioni di sicurezza e quali misure di formazione e prevenzione sono state prese? Quale contratto è stato applicato?". Così il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, commenta l'ennesimo incidente mortale sul lavoro, avvenuto questa mattina in via dei Mille, costato la vita al 46enne Ciro Mennella. "Sempre lo stesso ritornello, sempre le stesse denunce. Ci stringiamo ai familiari di Ciro Mennella e - annuncia - anche in questo caso, se la magistratura lo riterrà opportuno, ci costituiremo parte civile, come già fatto per altre tragedie simili". "Serve - sostiene Ricci - una legge straordinaria su questa che, non ci stancheremo di ripeterlo, è un'emergenza nazionale e non il solito decreto del Primo Maggio che anche quest'anno il Governo approverà, quasi a voler sfidare chi - conclude il segretario generale Cgil Napoli e Campania - si batte quotidianamente per la salute e la sicurezza sul lavoro".