CILENTO. La Festa dell’Antica Pizza Cilentana compie 20 anni e si spinge oltre i confini campani per un bel racconto di contaminazione tra culture di pizza. Un tour in giro per le regioni del Molise, Abruzzo, Puglia, Calabria e Campania, ovviamente, per creare un ponte culturale tra le varie pizze regionali dando vita, inoltre, alla web series “Cumpari di Pizza”. Una web series gastronomica, disponibile sui canali YouTube e Instagram della Festa dell’Antica Pizza Cilentana, dal tono autentico, popolare e ironico che racconta un viaggio fatto di interazioni dirette con pizze che sono, a tutti gli effetti, espressioni vive del territorio. Non semplici prodotti da assaggiare ma vere e proprie identità da incontrare, conoscere e con cui mischiarsi.
Protagonisti saranno Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola, i due fondatori della Festa dell’Antica Pizza Cilentana: uno profondamente legato alla tradizione cilentana, l’altro aperto alla sperimentazione e alle contaminazioni. Il loro percorso si costruisce proprio nel confronto con queste pizze-territorio, ognuna portatrice di una storia, di un paesaggio, di una cultura precisa. Ogni episodio è un’interazione: si osserva, si tocca, si assaggia, si mette in discussione. Le pizze diventano interlocutori, strumenti di dialogo attraverso cui leggere persone, luoghi e trasformazioni. Le tappe del tour, partito già lo scorso marzo con la tappa in Puglia da Luppolo e Farina, a Latiano in provincia di Brindisi, sono:
Molise da Bas & Co a Pesche, in provincia di Isernia;
Abruzzo da Fermenta di Luca Cornacchia a Chieti;
Calabria da Daniele Campana a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza;
Campania da Cambiamenti di Ciccio Vitiello a Caserta.
In ogni luogo si incontrano prodotti, tecniche e visioni differenti, con l’obiettivo di comprendere come la pizza si sia trasformata nei vari contesti territoriali e come possa dialogare con la tradizione cilentana. Il risultato è un racconto dinamico, in cui la pizza terreno di scambio: un linguaggio comune che cambia forma, ma mantiene un legame profondo con la cultura locale. La pizza smette di essere solo cibo e diventa linguaggio concreto del territorio oltre a promuoverne la promozione e la valorizzazione.
La Festa dell’Antica Pizza Cilentana, che quest’anno si terrà dal 6 all’11 agosto sempre a Giungano, nell’entroterra cilentano a pochissimi km da Agropoli, rappresenta ormai uno degli appuntamenti più identitari del Cilento. Un evento che negli anni ha saputo trasformarsi in un vero e proprio racconto collettivo fatto di gusto, memoria e comunità. Fin dal primo anno, l’obiettivo della manifestazione è la celebrazione di una tradizione gastronomica cilentana come la pizza. A differenza della pizza napoletana, la pizza cilentana si distingue per l’impasto rustico, la cottura nei forni a legna e i condimenti locali: olio extravergine d’oliva, pomodori del territorio, origano selvatico e formaggi cilentani. Durante la festa, oltre dieci forni storici all'interno di antiche case gentilizie riaprono per offrire degustazioni preparate al momento dalle massaie del borgo. Non è solo una festa gastronomica, ma un’esperienza che intreccia cucina, tradizioni popolari e musica, restituendo l’anima autentica del territorio e il suo spirito di accoglienza. L’edizione 2026 assume un valore simbolico importante: il ventennale. Un traguardo che non celebra soltanto il passato, ma diventa occasione per riflettere sull’evoluzione della pizza cilentana e sul suo ruolo contemporaneo, tra radici solide e nuove prospettive. Non a caso il concept di quest’anno della Festa dell’Antica Pizza Cilentana si fonda sul tema della contaminazione: un dialogo aperto tra tradizione e innovazione, in cui la pizza cilentana incontra altre culture gastronomiche, si confronta, si arricchisce e continua a evolversi senza perdere la propria identità. Durante la festa a Giungano, infatti, ogni sera ci sarà un forno dedicato alle pizze regionali.
Il progetto mette al centro la pizza come elemento vivo, capace di raccontare identità, trasformazioni e relazioni. È un viaggio che parte dal Cilento, attraversa altri territori e ritorna con uno sguardo più ampio: un confronto continuo tra tradizione e innovazione, tra memoria e sperimentazione. In questo senso, “Cumpari di Pizza” si inserisce perfettamente nel racconto della Festa 2026, diventandone estensione naturale: una narrazione contemporanea che amplifica il tema della contaminazione e lo traduce in esperienza, immagini e storie.