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CONSIGLIO DEI MINISTRI
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Roccadaspide ritorna "area montana", Auricchio: "È una grande vittoria"
Comunicato Stampa
06 maggio 2026 17:46
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ROCCADASPIDE. Roccadaspide ritorna "area montana". Esultil vicesindaco Girolamo Auricchio: "È una vittoria, ma dispiace per comuni come Controne, c'è stata poca attenzione da parte dei vertici sul Decreto Calderoli": La cosiddetta "Legge sulla Montagna" (L. 131 del 12 settembre 2025 - Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane) ha introdotto nuovi criteri tecnici per identificare i comuni montani stabilendo che i comuni che avranno accesso ai finanziamenti destinati, appunto, agli enti montani devono essere valutati sulla base dei parametri altrimetrici e della pendenza. 

Una Legge su cui il Presidente delle Aree Interne del Cilento (SNAI Cilento) nonchè vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, si era più volte espresso per evidenziarne le conseguenze negative che avrebbe comportato per i comuni del Sud Italia che, pur avendo forte vocazione motana, sarebbero stati penalizzati a causa della loro pendenza a vantaggio di comuni che, avendo i parametri altimetrici, come quelli del Nord, pur essendo più ricchi e non avendo necessità di essere classificati "montani" alla luce di bassi tassi di spopolamento e della presenza di infrastruture d'avanguardia, avrebbero beneficiato di tale Legge.

"Il Comune di Roccadaspide è stato incluso nell'elenco dei comuni montani approvato con la Delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, un dato che rappresenta una vittoria per noi, escludere Roccadaspide dalla classificazione di "ente montano" sarebbe stato gravissimo per l'economia di un intero territorio, per i tanti che vivono di agricoltura, di allevamenti e di castanicoltura. Essere un comune montano significa poter beneficiare degli incentivi fiscali come agevolazioni per le imprese e sgravi contributivi per contrastare lo spopolamento, si può accedere ai fondi pubblici per la promozione delle zone montane e agli incentivi per le natività. Nonostante questo dato positivo, restano perplessità e criticità sull'esclusione di alcuni comuni dagli enti montani, comuni come Controne, che vivono una fortissima dimensione rurale e su cui gravano i problemi strutturali e geografici delle aree interne e disagiate" ha fatto sapere Auricchio che, in un lungo dossier, aveva già evidenziato le conseguenze negative della Legge Calderoli e la poca attenzione della politica sulla questione.

"C'è stata poca attenzione da parte dei vertici che non si sono opposti alla Legge Calderoli, poca attenzione l'ha dimostrata anche l'UNCEM. Ma, tuttavia, è un dato che non meraviglia se si pensa che entrambi avevano già dimostrato scarso interesse e una visione poco lungimirante riguardo alle Aree Interne e disagiate, anche montane, e alle piccole realtà rurali tanto che anche sul Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne, proposto dal Ministro Foti, sostenuto proprio dal Ministro Calderoli (lo stesso Ministro che ha partorito il Disegno di Legge, poi diventato Legge, sulla Montagna) e, tra gli altri, anche dall’Uncem fu espressa approvazione, nonostante detto Piano riportasse tale gravissima affermazione "molti piccoli comuni si trovano di fronte ad uno spopolamento irreversibile e pertanto questi dovranno essere accompagnati al declino". Mi auguro, invece, un cambio di passo e di visione da parte di tali vertici e che l'attenzione sulle aree montane, rurali e Interne possa tornare alta perchè sono terre ricche di risorse, il loro abbandono comporterebbe conseguenze devastanti perchè nessuno coltiverebbe più i terreni, non rimarrebbe nessuno a svolgere il lavoro di manutenzione necessaria nelle aree rurali, vicine a zone fluviali che richiedono attenzione e lavoro costante, e con il tempo il rischio di dissesto idrogeologico aumenterebbe esponenzialmente. Oltre al fatto che in queste aree vivono e resistono giovani e famiglie stanchi di essere costretti a quella che ho più volte definito la "deportazione dei giovani del Sud verso il Nord" per esigenze lavorative e per avere più servizi" ha fatto sapere Auricchio.



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