OTTATI. Sarà ad Ottati, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, a 1400 metri di altitudine ed interesserà una fustaia di faggio con importanti caratteristiche in termini forestali e di biodiversità. Presentazione – Venerdì 15 Maggio – Ore 10 – ad Ottati – Rifugio Panormo – Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. Sito – pilota per il monitoraggio della Gestione Forestale Sostenibile. La stampa potrà vederlo! Luigi Iavarone - Presidente della Società Aerospaziale Mediterranea: "In Italia il 35% della superficie è coperta da foreste. Venerdì inauguriamo il primo Laboratorio Forestale Naturale. Sono in corso le attività per realizzarne altri 6 di cui altri 2 in Campania e 2 ciascuno in Basilicata e Calabria. Attraverso l’acquisizione e l’integrazione di dati da sensori digitali in situ e da remoto (piattaforme satellitari, aeree e da droni) sarà fornita una base dati sufficiente per consentire una valutazione rigorosa della qualità e quantità della risorsa legno (per applicazioni industriali ed in Bioedilizia) e di altri servizi ecosistemici quali lo stoccaggio di Carbonio (abbattimento della CO2) la Biodiversità, la difesa dai dissesti idrogeologici. A questi si aggiunge la prevenzione incendi boschivi in continuo con droni autonomi per una risposta continua e rapida alle emergenze". "Dalle aree interne della Campania nasce il progetto Laboratori Forestali Naturali. Attraverso l’acquisizione e l’integrazione di dati da sensori digitali in situ e da remoto (piattaforme satellitari, aeree e da droni) sarà fornita per territori omogenei una base dati sufficiente e continua per consentire una valutazione rigorosa della qualità e quantità della risorsa legno (per applicazioni industriali ed in Bioedilizia) e di altri servizi ecosistemici quali lo stoccaggio di Carbonio (abbattimento della CO2) la Biodiversità, la difesa dai dissesti idrogeologici. A questi si aggiunge la prevenzione incendi boschivi in continuo. I dati che scaturiranno dalla costante integrazione delle competenze agro-forestali, ingegneristiche ed informatiche saranno indispensabili per fornire elementi credibili ai mercati finanziari che si stanno sempre più interessando ai contenuti economici degli asset-forestali. Sono in corso le attività per realizzare ulteriori 6 Laboratori nel Mezzogiorno di cui altri 2 in Campania e 2 ciascuno in Basilicata e Calabria. Applicheremo le tecnologie digitali, inclusa l’intelligenza artificiale per la valorizzazione del patrimonio forestale. Ad esempio tali tecnologie aiuteranno nel monitoraggio e prevenzione degli incendi con droni autonomi per una risposta continua e rapida alle emergenze. Faremo monitoraggio satellitare per il supporto alla compliance normativa, faremo misurazioni dendrometriche con l’utilizzo di sensori avanzati. Attraverso gli algoritmi sarà possibile misurare lo stoccaggio di Carbonio e dunque generare mappe di stoccaggio di carbonio. Inoltre, attraverso l’intero sistema di tecnologie digitali avremo modo di fare attività di ricerca e innovazione in ambito forestale per valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sui parametri della biomassa. L’intero progetto vede insieme la Società Aerospaziale Mediterranea, la Earth Sensing, Start Up innovativa realizzata con il supporto della Regione Campania ed enti comunali e regionali. L’auspicio è quello di estendere le collaborazioni in atto ad altri Territori, Enti e Professionalità, in Italia. Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare dal punto di vista ambientale ed economico il patrimonio forestale, attraverso l’ottimizzazione dei cosiddetti servizi di sostenibilità (o ecosistemici) che hanno un mercato di sbocco in rapida evoluzione". Lo ha annunciato Luigi Iavarone, Presidente della Società Aerospaziale Mediterranea. Il progetto dei Laboratori Forestali Naturali sarà illustrato al Rifugio Panormo di Ottati, borgo del salernitano, Venerdì 15 Maggio alle ore 10 e 30. Dunque nasce in Campania il Sito – pilota per il monitoraggio della Gestione Forestale Sostenibile, Un sistema integrato per misurare comprendere e valorizzare. Saranno presenti tra gli altri anche il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, Vincenzo Rosolia, Presidente della Comunità Montana Alburni, Giuseppe Coccurullo, Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni, Vincenzo Luciano, Presidente Uncem Campania, Renato Aurigemma, Consigliere della Earth Sensing Srl, Lina Piccolo, Vicepresidente Confindustria Salerno, Angelo Marciano, Generale Carabinieri Forestali in congedo. Interverrà Enzo Maraio, Assessore alla Promozione del Territorio e Transizione Digitale della Regione Campania. In Italia il 35% della superficie è coperto da foreste. Ad Ottati nasce il primo Laboratorio Forestale Naturale con la tecnologia digitale a tutela della risorsa. "Un sentito ringraziamento al Sindaco Elio Guadagno ed all’Amministrazione Comunale di Ottati che ha colto la rilevanza del progetto rendendosi disponibile ad insediare nel proprio territorio il primo Laboratorio Forestale Naturale. L’Italia è coperta per circa il 35% della sua superfice da foreste. Questo enorme patrimonio ,che si concentra in massima parte nelle Aree Interne e Montane, è stato negli ultimi decenni oggetto di abbandono cui si è accompagnato, in modo speculare ,il continuo e costante spopolamento di tali territori. Negli ultimi anni il concetto dell’uso multifunzionale delle foreste è ormai acquisito e largamente condiviso. Ciò comporta che bosco non significa più e solo materiale legnoso ma anche “servizi ecosistemici (o di sostenibilità)”. Si parla quindi di prevenzione incendi, difesa idrogeologica - ha concluso Iavarone - di approvvigionamento idrico ,di stoccaggio di Carbonio, di turismo, di biodiversità. Tutti servizi che le foreste rendono alla grande maggioranza di popolazione ,insediata nelle zone vallive e di pianura ,ma di cui questi cittadini usufruiscono in larghissima misura “gratuitamente”. D’altra parte per dare un valore economico e finanziario ai servizi resi dal patrimonio forestale, e quindi dai territori e dalle popolazioni che ne hanno determinato la conservazione, è necessario disporre di dati certi e diffusi. Infatti oggi territori e popolazioni delle Aree Interne e Montane ne pagano solo i costi in termini di mobilità, sanità ecc”.