Ambiente
CON DRONI E SATELLITI
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Ottati, nasce il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia
Comunicato Stampa
16 maggio 2026 11:05
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OTTATI. Nel cuore degli Alburni prende forma il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia. Ad Ottati è stato inaugurato “Silva Lab”, il sito pilota dedicato alla gestione sostenibile del patrimonio boschivo attraverso tecnologie digitali, droni, satelliti e sistemi avanzati di monitoraggio ambientale. Un progetto che punta a trasformare le aree interne in laboratori di innovazione e sviluppo sostenibile. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra la Società Aerospaziale Mediterranea, la startup innovativa Earth Sensing, sostenuta dalla Regione Campania, e diversi enti locali e territoriali. A sottolineare il valore strategico del progetto è stato Vincenzo Maraio, assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transazione Digitale della Regione Campania: "La tecnologia, l’innovazione e la collaborazione tra imprese, istituzioni e territori diventano strumenti concreti di rilancio per le aree interne. Progetti come Silva Lab dimostrano come dai piccoli comuni possano nascere modelli avanzati di sviluppo sostenibile, capaci di creare opportunità, occupazione e nuova attrattività per i giovani e per le comunità locali". Il laboratorio consentirà di monitorare costantemente lo stato di salute delle foreste grazie all’acquisizione e all’integrazione di dati provenienti da sensori digitali, piattaforme satellitari, droni e sistemi di connessione Starlink. Obiettivo: mappare il patrimonio forestale, prevenire incendi boschivi, mitigare il dissesto idrogeologico e valutare la qualità del legno per applicazioni industriali e bioedilizia. "È il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia dedicato alla gestione forestale sostenibile nel Cilento – ha spiegato Luigi Iavarone, presidente della Società Aerospaziale Mediterranea –. La superficie forestale in Campania copre oltre il 36% del territorio regionale e rappresenta un asset strategico per l’economia. Attraverso droni autonomi, dati satellitari e algoritmi avanzati sarà possibile monitorare incendi, biodiversità, stoccaggio di carbonio e qualità della biomassa forestale". Secondo Iavarone, il progetto avrà anche importanti ricadute economiche legate alla cosiddetta “carbon economy”, grazie alla possibilità di misurare lo stoccaggio di CO2 e generare mappe dedicate ai crediti di carbonio. Inoltre, sono già in programma altri sei Laboratori Forestali Naturali nel Mezzogiorno: altri due in Campania e quattro tra Basilicata e Calabria. Nel progetto è coinvolta anche la startup Earth Sensing. "I dati satellitari consentono di ottenere informazioni preziose sulle specie arboree, sugli incendi boschivi e soprattutto sulla capacità di assorbimento del carbonio – ha spiegato Renato Aurigemma, consigliere della società –. Le nostre applicazioni sono focalizzate proprio sulla valutazione ambientale e sulla futura commercializzazione dei crediti di carbonio". Grande soddisfazione anche da parte della comunità locale. Per il sindaco di Ottati, Elio Guadagno, il progetto rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per tutto il territorio degli Alburni e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. "Dobbiamo investire e credere nelle potenzialità della nostra montagna – ha dichiarato Guadagno –. Silva Lab può aiutarci a valorizzare le filiere forestali, agroalimentari, energetiche e turistiche, ma soprattutto a creare nuove opportunità occupazionali per contrastare lo spopolamento delle aree interne". All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Vincenzo Rosolia, presidente della Comunità Montana Alburni, Giuseppe Coccurullo, Vincenzo Luciano, presidente Uncem Campania, Lina Piccolo, vicepresidente Confindustria Salerno, e Angelo Marciano, generale dei Carabinieri Forestali in congedo.



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