Cronaca
OPERAZIONE INTERFORZE
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Napoli, spaccio di droga: 12 arresti nel clan Lepre
Comunicato Stampa
18 maggio 2026 09:29
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NAPOLI. Nella decorsa notte, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Direzione Distrettuale Antimafia, la Polizia di Stato e i Carabinieri hanno eseguito più ordinanze di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di 12 indagati, ritenuti responsabili del delitto di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, reato previsto e punito dall’art 74 D.P.R. 309/90, essendosi tra loro associati, in numero superiore a dieci e con disponibilità di armi, costituendo una stabile struttura operativa, organizzata anche in distinti sottogruppi, allo scopo di commettere una pluralità indeterminata di delitti di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di cui all’art 73 D.P.R. 309/90, aggravato dalla circostanza di aver commesso il fatto al fine di agevolare le attività dell’associazione camorristica denominata “clan LEPRE”, operativa in Napoli nella zona cd. del “Cavone di piazza Dante”. La misura è stata applicata anche per il reato di tentata estorsione, avendo gli indagati tentato di estorcere danaro alla persona offesa, in precedenza impiegata nello spaccio degli stupefacenti, ritenendola responsabile della sottrazione di numerose dosi di droga.

L’ordinanza di custodia cautelare eseguita costituisce la sintesi delle indagini svolte negli ultimi anni dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro e dal personale della Polizia di Stato della III sezione della Squadra Mobile di Napoli che, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno ricostruito e dimostrato la perdurante operatività del “clan Lepre”, anche all’indomani della morte di Lepre Ciro, quando le redini della consorteria criminosa di stampo camorristico ex art 416 bis c.p. passavano a Cianciulli Salvatore e Lepre Luigi, nonché la parallela operatività della consorteria dedita al narcotraffico, insensibile ai molti arresti di alcuni consociati, operativa nella zona di predominio del clan ovvero la zona del “Cavone”, alle spalle di Piazza Dante.

Le indagini, inoltre, hanno disvelato l’operatività di due accorsate piazze di spaccio, la prima delle quali, la più importante, operativa in via Correra al numero 236, nel cosiddetto “Fondaco San Potitoe Fondaco Ragno” e l’altra, una sorta di “succursale” della prima, operativa in via Correra 113, prevalentemente dedita allo smercio di marijuana e hashish.

Complessivamente, sono 54 le persone indagate, di cui 12 i destinatari di misura cautelare in carcere, cui vengono contestate, a vario titolo ed in via provvisoria, oltre 250 violazioni della legge penale, tra cui i delitti di associazione di stampo mafioso,associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsione e tentata estorsione, detenzione, porto e ricettazione di armi e munizionamento, violenza e minaccia, lesioni aggravate, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e un pluralità indeterminata di delitti produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, reati aggravati dalla circostanza dell’agevolazione mafiosa.

Durante l’esecuzione, avvenuta con il supporto dei reparti speciali di Polizia e Carabinieri, sono state effettuate numerose perquisizioni.

Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e che lo stesso è suscettibile di impugnazione; i destinatari sono persone sottoposte a indagine e, pertanto, da ritenersi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.



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