Sanità
DIRITTO DI REPLICA
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Benevento, "presunto ritardo diagnostico": nota di chiarimenti dell'Asl
Comunicato Stampa
21 maggio 2026 13:36
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BENEVENTO. In riferimento all’articolo diffuso dall’associazione Rosa Samnium APS e alle gravi dichiarazioni rese dalla Presidente in merito a un presunto ritardo diagnostico nell’ambito dei percorsi di screening senologico, la Direzione Strategica della ASL Benevento ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti per una corretta informazione delle cittadine e per la tutela del lavoro svolto quotidianamente dai professionisti impegnati nei programmi di prevenzione. I programmi di screening oncologico della ASL Benevento, erogati gratuitamente nell’ambito dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rappresentano uno strumento fondamentale di prevenzione primaria e diagnosi precoce e si realizzano attraverso una rete strutturata e integrata che coinvolge i Medici di Medicina Generale, i Comuni, le istituzioni locali, il Terzo Settore e le associazioni che collaborano stabilmente alla diffusione della cultura della prevenzione. I percorsi di screening mammografico del programma regionale “Mi Voglio Bene” sono organizzati secondo protocolli rigorosi e standardizzati, in conformità alle linee guida nazionali. Ogni esame viene sottoposto a doppia lettura indipendente “in cieco” da parte di radiologi dedicati alla senologia, con volumi di attività elevati e pienamente coerenti con gli standard richiesti per i programmi di qualità. Si sottolinea, peraltro, che nelle attività di screening mammografico non ci sono liste di attesa. Il caso citato, sebbene statisticamente non significativo, potrebbe rientrare nella casistica dei cosiddetti “tumori intervallo”, ossia neoplasie che possono manifestarsi clinicamente tra un controllo e il successivo, pur in presenza di esami eseguiti correttamente secondo protocollo. Si tratta di eventi riconosciuti dalla letteratura scientifica internazionale, che richiedono sempre valutazioni cliniche approfondite e non consentono letture semplificate o generalizzazioni sull’attività di screening. I dati dell’Asl evidenziano negli ultimi mesi un incremento significativo dell’adesione ai programmi di prevenzione, passata dal 9%, valore di agosto 2025, a valori attualmente superiori al 34%, risultato che testimonia il consolidamento dell’attività di prevenzione e la crescente fiducia dei cittadini nei percorsi pubblici di screening. Proprio in questo contesto desta vivo stupore il fatto che rappresentazioni fortemente critiche nei confronti dei programmi pubblici di screening emergano nella fase in cui tali percorsi stanno registrando il più significativo incremento di adesioni raggiunto sul territorio negli ultimi anni. Colpisce infatti che analoghe prese di posizione non siano emerse quando i livelli di adesione risultavano nettamente inferiori e che, quindi, sarebbero stati maggiormente meritevoli di attenzione e sensibilizzazione. Circostanza che impone una riflessione sulle reali finalità di iniziative e comunicazioni che, invece di sostenere e rafforzare i percorsi pubblici di prevenzione gratuiti, garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale nell’ambito dei LEA, rischiano concretamente di generare sfiducia, disorientamento e un allontanamento delle cittadine dai programmi istituzionali di screening oncologico. Peraltro vale la pena sottolineare che l’operato delle associazioni di volontariato, per vocazione di statuto, deve essere a rafforzamento della attività istituzionale della ASL e non in antitesi con proposta di attività “alternative”, che rischiano di vanificare il raggiungimento degli obiettivi regionali.

Vanno censurate altresì le affermazioni non scientifiche, né autorevoli, che in maniera sommaria possono giungere a conclusioni non veritiere, screditando il ruolo della Sanità Pubblica, che ha come obiettivo primario il bene tutelato ex art. 32 della Costituzione.

La ASL Benevento respinge inoltre con fermezza ogni riferimento a presunti “boicottaggi” nei confronti delle attività del volontariato, ribadendo il valore della collaborazione con il terzo settore, purché ogni iniziativa si svolga nel rispetto delle normative vigenti, delle autorizzazioni previste e delle necessarie garanzie di appropriatezza clinica e sicurezza sanitaria. L’Azienda conferma infine il proprio impegno esclusivo e costante nella tutela della salute pubblica, nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e nel rafforzamento dei programmi di screening oncologico, ponendo in essere ogni opportuna iniziativa a tutela dell’operato della ASL Benevento e della Regione Campania nell’ambito del programma regionale “Mi Voglio Bene”. 

L’Azienda si riserva altresì di tutelare la propria immagine e decoro dinanzi alla autorità giudiziaria laddove si riscontrassero episodi analoghi e reiterati che possano dar luogo ad ipotesi qualificabili come reati di diffamazione.



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