EBOLI. Riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la nota stampa inviata alla nostra redazione da Fratelli d'Italia Eboli:
"Abbiamo presentato una articolata interrogazione consiliare urgente per chiedere chiarezza sulle procedure assunzionali e concorsuali avviate dal Comune di Eboli negli ultimi mesi. La questione riguarda principi fondamentali: imparzialità, meritocrazia, legalità e trasparenza nell’accesso alla Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi tempi, infatti, sono emerse numerose criticità e interrogativi relativi:
all’utilizzo di graduatorie di altri enti;
agli interpelli ASMEL;
alla presunta equivalenza tra profili professionali differenti;
all’applicazione delle quote di riserva previste dalla legge;
all’utilizzo di FAQ successive ai bandi;
alla coerenza tra fabbisogno del personale e procedure concretamente attivate;
fino all’annullamento della prova scritta del concorso per “Funzionario Specialista Attività Culturali – Biblioteca”.
Su quest’ultimo concorso il Comune stesso, con determina ufficiale, ha disposto l’annullamento della prova scritta in autotutela, richiamando possibili incongruenze nei quesiti e criticità rispetto alle previsioni del bando.
Nella determina si legge che:
le istanze di annullamento “non erano prive di pregio”;
sarebbero emerse difformità nei contenuti dei quesiti;
almeno il 15% delle domande avrebbe presentato anomalie;
nessun candidato ha superato la prova.
Circostanze che impongono inevitabilmente un approfondimento serio, rigoroso e trasparente. La nostra iniziativa non nasce da pregiudizi né da accuse personali. Ma quando si parla di concorsi pubblici e assunzioni negli enti locali non può esistere alcuna zona grigia.
Per questo abbiamo chiesto formalmente:
se siano stati acquisiti pareri del Segretario Generale, del Responsabile Anticorruzione, dell’Avvocatura e dei Revisori dei Conti;
quali verifiche siano state effettuate sulla compatibilità tra profili professionali e graduatorie utilizzate;
se le quote di riserva per Forze Armate e Servizio Civile siano state correttamente applicate;
se eventuali FAQ successive ai bandi abbiano modificato sostanzialmente i requisiti di accesso senza riaprire i termini;
se esista piena coerenza tra PIAO, fabbisogno triennale del personale e procedure concretamente bandite;
quali siano stati i costi pubblici derivanti dall’annullamento della prova concorsuale;
se vi siano profili di responsabilità amministrativa o contabile.
Abbiamo inoltre richiesto la trasmissione integrale di:
verbali di commissione;
griglie di valutazione;
convenzioni tra enti;
determine;
quesiti concorsuali;
calcolo delle quote di riserva;
pareri legali;
atti istruttori e documentazione relativa all’autotutela.
La materia del reclutamento del personale è considerata da ANAC tra quelle a più alto rischio corruttivo. Ed è proprio per questo che le procedure devono essere assolutamente limpide, inattaccabili e pienamente conformi alla legge.
I cittadini hanno diritto di sapere:
come vengono effettuate le assunzioni;
con quali criteri;
con quali controlli;
e soprattutto nel rispetto di quali garanzie di imparzialità.
Difendere il merito e la trasparenza significa difendere la credibilità delle istituzioni.
Continueremo a svolgere fino in fondo il nostro ruolo ispettivo e di controllo nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini di Eboli".