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DIRITTI DEI LAVORATORI
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Ugl Salerno attacca Sita Sud: "Stop a trasferimenti arbitrari e tutela per i lavoratori con legge 104"
Comunicato Stampa
06 giugno 2026 12:52
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SALERNO. La decisione della Sita Sud di spostare i dipendenti da una sede all'altra della provincia durante i turni estivi, e di prorogare un modulo organizzativo sperimentale senza alcuna regola trasparente ha riacceso lo scontro nei trasporti salernitani. L'Ugl ha rotto gli indugi e ha avviato ufficialmente le procedure di conciliazione davanti alla Prefettura di Salerno, diffidando l'azienda dal procedere con assegnazioni arbitrarie che calpestano il criterio dell'anzianità di servizio e, soprattutto, i diritti dei lavoratori impegnati nell'assistenza a familiari con disabilità (legge 104).

 

Sul piede di guerra Gabriele Giorgianni, alla guida della categoria Autoferrotranvieri per l'Ugl di Salerno e il coordinatore della Rsa, Luigi Oliva: "Non possiamo tollerare che un accordo di secondo livello nato come sperimentale si trasformi in una giungla organizzativa senza regole certe. Abbiamo chiesto a Sita Sud di applicare i criteri di anzianità previsti dal ccnl, ma dall’ultimo incontro è emersa solo la volontà di tirare dritto, ignorando le nostre criticità. La cosa più grave è la totale assenza di tutele per i lavoratori che beneficiano dei permessi per assistere i parenti con disabilità: non si può pretendere che la salute dei dipendenti e il sostegno alle famiglie siano messi in secondo piano da logiche aziendali arbitrarie".

 

Una posizione condivisa pienamente da Carmine Rubino, segretario generale dell'Ugl di Salerno, che punta il dito contro l'atteggiamento dei vertici societari: "Il rispetto dei lavoratori e il dialogo corretto devono essere la base di ogni confronto, non un optional. Di fronte all’ennesimo muro di gomma eretto da Sita Sud, l’attivazione delle procedure di scontro è diventata una scelta obbligata per difendere la dignità del personale. Come dicevano i latini: dura lex,sed lex. Chiediamo una convocazione immediata e se l’azienda continuerà a sottrarsi a un confronto reale, siamo pronti a proclamare tutte le iniziative di mobilitazione e di protesta consentite fino anche allo sciopero. I diritti di chi lavora non sono negoziabili".



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