Cronaca
SEQUESTRO DELLA MUNICIPALE
SEQUESTRO DELLA MUNICIPALE
Capaccio Paestum, senza licenza e sigilli violati: chiuso il lido e villaggio turistico 'Dream'
Comunicato Stampa
12 giugno 2026 07:58
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CAPACCIO PAESTUM. Nell'ambito delle attività di controllo del territorio e di tutela del patrimonio pubblico, il personale della Polizia Locale di Capaccio Paestum, sotto la direzione del magg. Antonio Rinaldi, ha dato esecuzione al sequestro preventivo del villaggio turistico e stabilimento balneare ad insegna “Dream” (nella foto), sito in località Ponte di Ferro. L'operazione è stata condotta in sinergia con i Militari della Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, afferenti alla Compagnia di Agropoli guidata dal cap. Giuseppe Colella, e con il supporto tecnico del personale dell'ufficio Urbanistica - Edilizia Privata del Comune.

Il provvedimento ha interessato una superficie complessiva di circa 15.900 metri quadrati appartenente al Demanio dello Stato - Ramo Marittimo. L'intervento è scattato a seguito di accertamenti mirati volti a verificare l'ottemperanza ai precedenti provvedimenti amministrativi. La società ex concessionaria, infatti, era già stata attinta da un provvedimento di decadenza della licenza di concessione demaniale marittima in data 25 settembre 2024. Successivamente, il 12 maggio 2025, il responsabile del SUAP aveva disposto la revoca delle licenze d'esercizio e l’ordinanza di chiusura “ad horas” delle attività di campeggio e stabilimento balneare.

Gli accertamenti e i rilievi fotografici eseguiti dalle forze operanti hanno documentato la continuità delle attività ricettive in totale inottemperanza alle ordinanze di sgombero e cessazione dell’attività di struttura ricettiva. Nello specifico, è stato riscontrato il pieno esercizio delle seguenti aree:

- stabilimento balneare: un'area di circa 4.500 mq allestita con spiaggia attrezzata (130 ombrelloni, 260 lettini, 10 gazebo), area giochi, docce e strutture attive adibite a bar e ristorante-pizzeria, per complessivi 700 mq di superficie coperta e 1.700 mc di volumetria urbanistica.

- villaggio turistico: un complesso ricettivo esteso su circa 4.500 mq, composto da 36 moduli abitativi e strutture di servizio (guardiania, alloggi per il personale, complessi igienici), pari a circa 1.200 mq di superficie coperta e 3.600 mc di volume.

- aree logistiche e pertinenziali: una superficie di circa 7.000 mq interna al complesso, strutturata a verde e destinata a parcheggio e campeggio.

L'intera area adibita a stabilimento balneare era già stata oggetto di un analogo provvedimento di sequestro preventivo in data 3 luglio 2025 da parte della Guardia di Finanza di Agropoli e della Sezione Operativa Navale di Salerno, convalidato dal Tribunale di Salerno l'8 luglio 2025. L'accertata prosecuzione dell'attività ha configurato, oltre al reato di occupazione demaniale abusiva, anche l'ipotesi di violazione dei sigilli: deferita all'autorità giudiziaria competente la titolare della società che gestisce il compendio turistico.

Il quadro sanzionatorio si articola sulla violazione degli articoli 633, 639 e 349 del Codice Penale, degli articoli 54 e 1161 del Codice della Navigazione, nonché delle norme in materia edilizia (DPR 380/2001), paesaggistica (D.Lgs. 42/2004) e idrogeologica (R.D.L. 3267/1923). La gravità delle condotte è ulteriormente accentuata dai vincoli insistenti sul comparto, identificato come Zona F5 (arenili demaniali) dal vigente Piano Regolatore Generale e sottoposto a vincolo sismico (Zona S=6), vincolo di protezione delle bellezze naturali e vincolo archeologico – Legge n.220/1957, a tutela dell'antica Città di Paestum.

La dichiarazione del Sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino: "L'operazione condotta in località Ponte di Ferro riafferma la centralità dell'azione di ripristino della legalità e di tutela del patrimonio pubblico avviata da questa amministrazione. Parliamo dell'occupazione sine titulo di quasi sedicimila metri quadrati di area demaniale marittima, perpetrata in aperta violazione dei provvedimenti di decadenza, delle ordinanze di sgombero e delle disposizioni dell'autorità giudiziaria. Il nostro territorio è governato da stringenti vincoli di tutela archeologica, paesaggistica e idrogeologica che non ammettono deroghe o gestioni arbitrarie. Esprimo il mio pieno ringraziamento alla Polizia Locale, all'Arma dei Carabinieri e al personale del settore Urbanistica ed Edilizia Privata per il rigore e la precisione tecnica con cui è stato condotto l'intervento. Le istituzioni continueranno a operare con fermezza per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dell'integrità territoriale di Capaccio Paestum".



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