Sport
NEL 1997-1998
NEL 1997-1998
Calcio in lutto, morto Igor Protti all'età di 58 anni: giocò anche nel Napoli
Enrico Serrapede
19 giugno 2026 09:35
Eye
  1037

LIVORNO. Il calcio italiano piange la scomparsa di Igor Protti, morto all’età di 58 anni dopo una lunga battaglia contro un tumore al colon. L’ex attaccante aveva affrontato il percorso delle cure con grande coraggio e trasparenza, condividendo pubblicamente aggiornamenti e messaggi di speranza che avevano commosso tifosi e appassionati di tutta Italia. Nato a Rimini il 24 settembre 1967, Protti è stato uno degli attaccanti più amati della sua generazione. La sua carriera lo ha visto protagonista con le maglie di Messina, Bari, Lazio, Napoli e soprattutto Livorno, città che lo ha adottato come simbolo sportivo e umano. Resterà nella storia come uno dei pochi calciatori capaci di vincere la classifica marcatori nelle principali categorie professionistiche italiane e come capocannoniere della Serie A 1995-96 con il Bari, nonostante la retrocessione della squadra pugliese. Tra le tappe della sua carriera c’è anche l’esperienza con il Napoli. Nella stagione 1997-98 arrivò in azzurro in prestito dalla Lazio, in un periodo difficile per il club partenopeo. Pur in una squadra che faticò per tutto il campionato, Protti disputò 31 presenze complessive e realizzò 6 reti, dimostrando professionalità e spirito di sacrificio in un’annata complicata per il Napoli. Dopo il ritiro, Protti rimase legato al mondo del calcio e soprattutto al Livorno, ricoprendo diversi incarichi dirigenziali. Negli ultimi anni era diventato un esempio di dignità e forza anche fuori dal campo, affrontando la malattia con la stessa determinazione che aveva caratterizzato tutta la sua carriera sportiva. Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi grandi simboli del calcio di provincia: un bomber capace di lasciare il segno ovunque abbia giocato, da Bari a Livorno, passando per Napoli, e di entrare nel cuore di intere generazioni di tifosi.



Logo stiletvhd canale78
Immagine app 78
SCARICA
L’APP