Politica
DOPO SCONTRO IN CONSIGLIO
DOPO SCONTRO IN CONSIGLIO
Capaccio Paestum, richiesta elaborati del nuovo PUC: 8 consiglieri scrivono al prefetto
Redazione
19 giugno 2026 14:52
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CAPACCIO PAESTUM. Nuovo Piano Urbanistico Comunale a Capaccio Paestum. Dopo il duro scontro in Consiglio comunale sullo stato dell’iter burocratico in corso, riceviamo e pubblichiamo, integralmente, la seguente nota protocollata all’ente civico ed alla prefettura di Salerno, ed inviata alla nostra redazione, dal presidente del Consiglio comunale, Angelo Quaglia, e dai consiglieri comunali Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Antonio Mastrandrea, Maria Rosaria Giuliano, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza e Simona Corradino.

“Egregio Sindaco, purtroppo corre l’obbligo di prendere atto che le affermazioni da Lei rese in Consiglio comunale del 17.06.2026 in merito alle richieste di accesso e di trasparenza sugli elaborati del Puc risultano particolarmente gravi, quanto meno sul piano istituzionale, soprattutto in un contesto nel quale la maggioranza si regge su un solo voto di scarto e si è formata in evidente contrasto con l’esito elettorale.

In una situazione così delicata, ogni illazione sul legittimo esercizio delle prerogative dei consiglieri accresce il rischio di delegittimazione del Consiglio e certifica opacità nei processi decisionali.

La richiesta di esaminare integralmente gli elaborati del PUC prima della sua adozione in Giunta discende dal principio di massima trasparenza amministrativa, che trova fondamento nei doveri di pubblicità e accesso agli atti previsti dal D.Lgs. n 267/2000 e dalla normativa in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione. Tanto perché il diritto-dovere del consigliere di accedere agli atti non nasce da un “favore” del Sindaco, ma da prerogativa strutturale prevista dall’ordinamento, che da un Iato assegna competenze precise e dall’altro il ruolo di effettuare controllo, a garanzia di pluralità e legalità.

Chiedere ad un consigliere “quale norma” lo autorizzi a vedere gli elaborati significa fingere di non conoscere la norma per rovesciare il corretto rapporto delle cose: non è il consigliere a dover giustificare la richiesta d’accesso ma l’Amministrazione che dovrebbe spiegare, ove mai lo ritenesse, per quale straordinaria ragione intenda limitare quel diritto di accesso e controllo che è garanzia per tutti, maggioranza compresa.

La piena e contestuale disponibilità degli atti a tutti i consiglieri rappresenta, oggi più che mai, l’unica reale garanzia contro condizionamenti, ambiguità e zone d’ombra, specie in un Comune già sottoposto a procedure di controllo e monitoraggio, anche prefettizio.

Proprio per prevenire qualsiasi forma di pressione o possibile ricatto fondato sull’aver visionato o meno gli elaborati PUC presso l’ufficio di piano, formalmente Le chiediamo di procedere a metter immediatamente a disposizione tutti gli atti e gli elaborati del PUC a favore di ciascun consigliere comunale, in forma completa e tracciabile. Solo così sarà possibile garantire parità di condizioni tra tutti i consiglieri, escludere ogni sospetto di evidenti percorsi preferenziali o selettivi e assicurare che le decisioni in materia di governo del territorio siano assunte alla luce del sole, nella piena consapevolezza dell’intero organo consiliare, comunque deputato alla definitiva lettura dello strumento urbanistico.

La presente è trasmessa al Signor Prefetto, affinché sia posto a conoscenza della situazione e della necessità che l’azione amministrativa del Comune di Capaccio Paestum si conformi, senza eccezioni, ai più rigorosi standard di trasparenza, legalità e correttezza istituzionale. Con riserva di trasmettere le immagini dell’ultimo Consiglio comunale appena acquisite, non si procede a trascrizione delle citate dichiarazioni”.



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